Nei libri che ricordiamo c'è tutta la sostanza di quelli che abbiamo dimenticato.- Elias Canetti
Nei libri che ricordiamo c'è tutta la sostanza di quelli che abbiamo dimenticato.
Se vuoi essere felice, non andare sempre fino in fondo. C'è tanto anche in mezzo!
Si soffoca in ogni famiglia che non sia la propria. Anche nella propria si soffoca, ma non lo si nota.
L'inattingibile negli animali: come essi ci vedono.
Non vedo in nessun luogo un Dio della vita, vedo dei ciechi, che guarniscono con Dio i loro misfatti.
Il nemico del mio nemico non è mio amico.
Quanti uomini hanno datato l'inizio d'una nuova era della loro vita dalla lettura di un libro.
È un pensiero che calma e dà forza, sapere che tra i libri che possediamo ce ne sono alcuni sufficienti a liberare e a salvare. Se ne aggiungono di nuovi, quasi ogni giorno, ma quelli necessari già ci sono da tempo.
Dai libri imparo meno che dalla vita; un solo libro mi ha molto insegnato: il vocabolario. Ma adoro anche la strada, ben più meraviglioso vocabolario.
Un libro deve essere un'ascia per il mare ghiacciato che è dentro di noi.
Una stanza senza libri è come un corpo senz'anima.
I libri aggiungono all'infelicità dell'uomo una profondità che scambiamo per consolazione.
I libri sono di chi li legge.
Un buon libro è quello che viene aperto con trepidazione e chiuso con profitto.
I libri condussero alcuni alla saggezza, altri alla follia.
È quasi uguale uccidere un uomo che uccidere un buon libro. Chi uccide un uomo uccide una creatura ragionevole, immagine di Dio; ma chi distrugge un buon libro uccide la ragione stessa, uccide l'immagine di Dio nella sua stessa essenza.