Nei libri che ricordiamo c'è tutta la sostanza di quelli che abbiamo dimenticato.- Elias Canetti
Nei libri che ricordiamo c'è tutta la sostanza di quelli che abbiamo dimenticato.
Ogni parola pronunciata è falsa. ogni parola scritta è falsa. Ogni parola, è falsa. ma cosa c'è senza la parola?
E se quelli che rimangono fossero sempre i peggiori? Darwinismo capovolto.
Solo il miscredente può misurare appieno la felicità della fede.
Chi ha conosciuto i propri accessi di odio contro se stesso, come fa a meravigliarsi dell'odio altrui?
Il sapere tende a farsi vedere. Se lo si tiene segreto, deve vendicarsi.
I libri sono per loro natura strumenti democratici e critici: sono molti, spesso si contraddicono, consentono di scegliere e di ragionare. Anche per questo sono sempre stati avversati dal pensiero teocratico, censurati, proibiti, non di rado bruciati sul rogo insieme ai loro autori.
Tutti i libri in generale, e anche i più belli, mi sembrano molto meno preziosi per quello che contengono che per quello che vi può mettere dentro il lettore.
Un monaco dovrebbe certo amare i suoi libri con umiltà, volendo il ben loro e non la gloria della propria curiosità: me quello che per i laici è la tentazione dell'adulterio e per gli ecclesiastici regolari è la brama di richezze, questa per i monaci è la seduzione della conoscenza.
Pubblicare un libro è parlare a tavola davanti ai domestici.
Dai libri imparo meno che dalla vita; un solo libro mi ha molto insegnato: il vocabolario. Ma adoro anche la strada, ben più meraviglioso vocabolario.
Se un libro non dà piacere a rileggerlo infinite volte, tanto vale non leggerlo affatto.
Dai libri che rileggi conosco la tua età, la tua indole, quello che hai sofferto, quello che speri.
Non merita d'essere letto il libro che non lasci desiderio d'essere riletto.
Un uomo deve subire molti castighi per scrivere un libro veramente divertente.
I libri sono di chi li legge.