Il libro ti muta nell'essenza.- Lucio Anneo Seneca
Il libro ti muta nell'essenza.
Alla morte pensaci, per non temerla mai.
Un crimine che riporta successo e fortuna è chiamato virtù.
Tosto diventa infamia la gloria dei superbi.
Nulla è eterno e solo poche cose sono durevoli.
La vita è divisa in tre momenti: passato, presente, futuro. Di questi, il momento che stiamo vivendo è breve, quello che ancora dobbiamo vivere non è sicuro, quello che già abbiamo vissuto è certo.
Il tuo classico è quello che non può esserti indifferente e che ti serve per definire te stesso in rapporto e magari in contrasto con lui.
I libri potenti si ricordano come se fossero d'una pagina sola.
I libri aggiungono all'infelicità dell'uomo una profondità che scambiamo per consolazione.
I libri sono gli amici più tranquilli e costanti, e gli insegnanti più pazienti.
Si dicono classici quei libri che costituiscono una ricchezza per chi li ha letti e amati; ma costituiscono una ricchezza non minore per chi si riserba la fortuna di leggerli per la prima volta nelle condizioni migliori per gustarli.
Non esiste programma di vacanza più bello che proporsi di non leggere neppure un rigo, e dopo, niente di più piacevole che, al momento opportuno e con un libro veramente attraente, tradire il bel programma.
I classici sono quei libri di cui si sente dire di solito: "Sto rileggendo..." e mai "Sto leggendo...".
Si scrive soltanto una metà del libro, dell'altra metà si deve occupare il lettore.
Per capire la differenza che esiste tra leggere un racconto su internet o su un libro, basta chiudere gli occhi e mettere il palmo della mano, prima sullo schermo e poi sulla pagina del libro. Il contatto con la carta, anche detto "libridine", ci fa capire la differenza.
Mi diletta perdermi nella mente altrui. Quando non vado a passeggio, leggo; sono incapace di star seduto a pensare. I libri pensano per me.