Il libro ti muta nell'essenza.- Lucio Anneo Seneca
Il libro ti muta nell'essenza.
L'ubriachezza non è altro che una pazzia volontaria.
Nelle mete che ci prefiggiamo e a cui tendiamo con grande sforzo, dobbiamo osservare che non c'è nessun vantaggio o che gli svantaggi sono superiori; alcune sono superflue, altre non meritano tanto impegno.
L'utilità dà la misura del necessario: ma il superfluo in che modo si può misurarlo?
L'uomo più potente è quello che è padrone di se stesso.
La verità non muore mai.
Ammiro il libro che mi obbliga a leggerlo.
Un libro fatto è un istante passato, un gradino che ci ha servito per portarci più in alto.
Quanto più, col passare del tempo, talune esigenze di divertimento e di istruzione di massa potranno essere soddisfatte mediante altre invenzioni, tanto più il libro riacquisterà dignità e autorità.
Dai libri che rileggi conosco la tua età, la tua indole, quello che hai sofferto, quello che speri.
Il nome di uno scrittore, il titolo di un libro, possono a volte, e per alcuni, suonare come quello di una patria.
Per ogni libro degno di essere letto c'è una miriade di cartastraccia.
Un libro indegno di essere letto una seconda volta è indegno pure di essere letto una prima.
Per scrivere un libro nel terzo millennio ci vuole una smisurata superbia. Basta entrare in una biblioteca comunale e guardare le vetrine di un cartolaio per capire che il mondo non ha bisogno di un volume in più.
Un classico è qualcosa che tutti vorrebbero aver letto e nessuno vuol leggere.
Un monaco dovrebbe certo amare i suoi libri con umiltà, volendo il ben loro e non la gloria della propria curiosità: me quello che per i laici è la tentazione dell'adulterio e per gli ecclesiastici regolari è la brama di richezze, questa per i monaci è la seduzione della conoscenza.