I libri che recensiva li leggeva soltanto in seguito. Così sapeva già quello che ne pensava.- Elias Canetti
I libri che recensiva li leggeva soltanto in seguito. Così sapeva già quello che ne pensava.
Nel giornale si trova tutto. Basta leggerlo con sufficiente odio.
Per natura ogni fama è inganno. Talvolta si scopre però che dietro, nascosta, qualcosa c'è. Che sorpresa!
La struttura primordiale del potere, il suo cuore e il suo nucleo, si è spinta all'assurdo e giace in frantumi. Il potere è più grande ma anche più fuggevole che mai. Tutti sopravviveranno o nessuno.
Forse neanche un solo uomo è degno di avere un bambino.
Di tutte le religioni dell'uomo, la guerra è la più tenace; ma anch'essa può dissolversi.
Si possono leggere libri scritti da persone la cui compagnia non ci riuscirebbe gradevole, e dunque un'elevata cultura spirituale ci induce a poco a poco a trovare il nostro godimento quasi esclusivamente nella lettura dei libri e non nella conversazione con le persone.
Un libro fatto è un istante passato, un gradino che ci ha servito per portarci più in alto.
L'unica opera grande e perfetta è quella che non si sogna mai di realizzare.
Senza un occhio che lo legga, un libro reca segni che non producono concetti, e quindi è muto.
Quanto più, col passare del tempo, talune esigenze di divertimento e di istruzione di massa potranno essere soddisfatte mediante altre invenzioni, tanto più il libro riacquisterà dignità e autorità.
Si possono ignorare moltissimi libri, senz'essere, per questo, un ignorante.
Quanti di noi sarebbero naufraghi senza speranza in una notte atlantica, senza le voci che si levano e ci chiamano dai libri.
L'amore dei libri è fonte, per sé solo, di mille piaceri vivissimi, piaceri della vista, del tatto, dell'odorato. Certi libri, si gode a palparli, a lisciarli, a sfogliarli, a fiutarli.
Un libro indegno di essere letto una seconda volta è indegno pure di essere letto una prima.