I libri che recensiva li leggeva soltanto in seguito. Così sapeva già quello che ne pensava.- Elias Canetti
I libri che recensiva li leggeva soltanto in seguito. Così sapeva già quello che ne pensava.
Una madre è contenta di essere niente altro che una madre; ma dove troveresti un'altra persona che è soddisfatta con questo solo ruolo?
Accademie il cui compito sarebbe di abolire, di tanto in tanto, certe parole.
Niente è più noioso dell'essere adorato. Come fa Dio a sopportarlo?
Le parole non sono troppo vecchie, lo sono soltanto gli uomini che usano le stesse parole troppo spesso.
Per ogni libro degno di essere letto c'è una miriade di cartastraccia.
Vi ha gente che è sempre del parere dell'ultimo libro che legge.
Una stanza senza libri è come un corpo senz'anima.
Scrivere un libro senza preoccuparsi della sua sopravvivenza sarebbe da imbecilli.
È un viaggio per viandanti pazienti, un libro.
Uscire da un libro è come uscire dal meglio di sé. Passare dagli archi soffici e ariosi della mente alle goffaggini di un corpo accattone sempre in cerca di qualcosa è comunque una resa.
I nemici dei buoni libri e del buon gusto non sono comunque coloro che disprezzano i libri, ma chi legge di tutto.
Di libri basta uno per volta, quando non è d'avanzo.
I libri si dividono in due categorie: i libri per adesso e i libri per sempre.
Un libro fatto è un istante passato, un gradino che ci ha servito per portarci più in alto.