Un Dio che occulta la sua creazione. E vide che non era buona.- Elias Canetti
Un Dio che occulta la sua creazione. E vide che non era buona.
Se si sapesse di più del futuro, il passato sarebbe ancora più pesante.
Gli assetati d'amore sono tutti così simili tra loro, che per studiarli ne basta uno. Ancora piú semplice: se quell'uno siamo noi.
Gli inglesi non hanno messo per scritto le loro leggi, se le portano addosso.
Il numero esiguo di pensieri fondamentali fa il filosofo, e l'ostinazione e la molestia con cui egli li ripete.
Già solo per questo non ci può essere un creatore, perché la sua tristezza per il destino del suo creato sarebbe impensabile e insopportabile.
È la creazione che crea il creatore, non viceversa.
Dio era soddisfatto della sua opera, e questo è un errore fatale.
La gaffe della creazione. A meno che non si trattasse di un gesto pubblicitario.
L'esistenza di una creazione senza Dio, senza scopo, mi sembra meno assurda che la presenza di un Dio perfetto, che crea un uomo imperfetto per fargli correre il rischio di una punizione infernale.
Non ho una buona opinione del mondo creato: un incubo da indigestione, durante una siesta di Dio.
Nessuno è infallibile. La creazione dell'uomo ne è la prova.
Quando Dio vide che tutto era buono la fede umana gli ha attribuito la vanità ma non l'incertezza del creatore.
Dio è morto creandoci, noi siamo un'opera postuma.
La creazione, anche se produce l'errore, si dà sempre per amore di qualcuno che non siamo noi.