Una noia mortale emana da quelli che hanno ragione e lo sanno.- Elias Canetti
Una noia mortale emana da quelli che hanno ragione e lo sanno.
Chi ha troppe parole non può che essere solo.
Mi addolora che non si arriverà mai a un'insurrezione degli animali contro di noi, degli animali pazienti, delle vacche, delle pecore, di tutto il bestiame che è nelle nostre mani e non ci può sfuggire.
Niente è più noioso dell'essere adorato. Come fa Dio a sopportarlo?
L'invenzione dell'inferno è la cosa più orrenda, ed è difficile concepire come, dopo questa invenzione, ci si possa ancora aspettare qualcosa di buono dagli uomini.
Il potere dà alla testa anche a chi non lo possiede, ma in questo caso la sbornia svanisce in fretta.
La ragione e l'amore sono nemici giurati.
La ragione è una. Le passioni sono molte. Ecco qui tutto il dramma umano.
Provare che ho ragione significherebbe riconoscere che posso aver torto.
È l'amore, non la ragione, che è più forte della morte.
Nelle persone, così come nei luoghi, c'è spazio per la ragione e per la passione.
I saggi sono istruiti dalla ragione; le menti comuni dall'esperienza; gli stupidi dalla necessità; e i bruti dall'istinto.
Una volta raggiunto il punto in cui tutti hanno ragione, la ragione muore.
L'intelletto distingue fra il possibile e l'impossibile. La ragione distingue fra il sensato e l'insensato. Anche il possibile può essere insensato.
Il cuore, non la ragione, sente Dio; ecco ciò che è la fede: Dio sensibile al cuore, non alla ragione.
È per il nostro senno come per i nostri orologi, nessuno funziona come un altro, eppure ognuno crede al suo.