E se quelli che rimangono fossero sempre i peggiori? Darwinismo capovolto.- Elias Canetti
E se quelli che rimangono fossero sempre i peggiori? Darwinismo capovolto.
Dall'equilibrio fra sapere e ignoranza dipende quanto si è saggi.
La morte come desiderio si trova davvero ovunque, e non è necessario scavare molto nell'uomo per trarla alla luce.
L'uomo più infimo: quello di cui sono soddisfatti tutti i desideri.
Gli occhi molto belli sono insostenibili, bisogna guardarli sempre, ci si affoga dentro, ci si perde, non si sa più dove si è.
La fama rastrella il doppio di ciò che l'invidia ha potato.
L'evoluzione è tutto. La pesca, un tempo, era una mandorla amara; il cavolfiore non è che un cavolo che ha frequentato l'università.
Un'evoluzione è un destino.
Com'è abituale nell'evoluzione concreta delle cose, colui che ha trionfato e conquistato il godimento diviene completamente idiota, incapace d'altro che godere, mentre colui che ne è stato privato conserva la sua umanità.
La storia dell'evoluzione insegna che l'universo non ha mai smesso di essere creativo o inventivo.
Come Giano, l'evoluzione deve sempre guardare in due direzioni: all'interno, verso la regolarità dello sviluppo e la fisiologia delle creature viventi, e all'esterno, verso i capricci e le esigenze dell'ambiente.
Noi vediamo l'aspetto della natura brillare di prosperità, e vi ravvisiamo una sovrabbondanza di nutrimento; noi dimentichiamo che la maggior parte di tanti uccelli che cantano intorno a noi, vivono solo d'insetti o di sementi, e per conseguenza distruggono continuamente altri esseri viventi.
La vita organica, ci dicono, si è evoluta gradualmente dal protozoo al filosofo, e questa evoluzione, ci assicurano, rappresenta senza dubbio un progresso. Disgraziatamente, chi ce lo assicura è il filosofo, non io protozoo.
La legge di evoluzione governa il mondo col giuoco di due forze, la forza conservatrice e la forza progressista.
L'evoluzione umana, un crescere della potenza della morte.