Schivare il concreto è uno dei fenomeni più inquietanti della storia dello spirito umano.- Elias Canetti
Schivare il concreto è uno dei fenomeni più inquietanti della storia dello spirito umano.
Per natura ogni fama è inganno. Talvolta si scopre però che dietro, nascosta, qualcosa c'è. Che sorpresa!
Gli occhi molto belli sono insostenibili, bisogna guardarli sempre, ci si affoga dentro, ci si perde, non si sa più dove si è.
Il sapere tende a farsi vedere. Se lo si tiene segreto, deve vendicarsi.
Il progresso ha i suoi svantaggi; di tanto in tanto esplode.
Quello che era timor di Dio è diventato timore di Dio nei nostri confronti, e questo suo timore è così grande che Dio si tiene nascosto e nessuno lo trova più.
Non c'è nulla, senza dubbio, che calmi lo spirito come un rum e la vera religione.
Dio è spirito, e quelli che lo adorano devono adorarlo in spirito e verità.
Lo spirito, in ogni essere, si manifesta attraverso gli occhi e l'espressione, e in tutti i movimenti e i gesti del corpo.
L'artista deve temere lo spirito da letterato che porta così spesso il pittore ad allontanarsi dalla sua vera strada: lo studio concreto della natura.
Non v'è nulla, senza dubbio, che calmi lo spirito come il rum e la vera religione.
Colui che isola la sua coscienza dal cammino del popolo di Dio non conosce l'allegria dello Spirito Santo che sostiene la speranza.
Lo spirito non può vivere nella natura, ma solo di fronte ad essa, come suo contrapposto.
Lo spazio è la prigionia del corpo, il tempo è quella dello spirito.
Ci sono sofferenze che scavano nella persona come i buchi di un flauto, e la voce dello spirito ne esce melodiosa.
Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli.