La vita non è un romanzo, lo so... lo so. Ma solo lo spirito del romanzo può renderla vivibile.- Daniel Pennac
La vita non è un romanzo, lo so... lo so. Ma solo lo spirito del romanzo può renderla vivibile.
Si immagini da qualche parte in un romanzo, questo la aiuterà a lottare contro la paura.
Se incontri un essere umano nella folla, seguilo... seguilo.
La vita è un perenne ostacolo alla lettura.
Uno crede di portare fuori il cane a fare pipì mezzogiorno e sera. Grave errore: sono i cani che ci invitano due volte al giorno alla meditazione.
La vendetta è il territorio infinito delle conseguenze indesiderate.
Il mondo è fatto di cose buone e cattive e ciò che noi recepiamo come realtà è in larga misura un parto del nostro spirito.
Un'apparizione di spiriti è innanzitutto e immediatamente null'altro se non una visione nel cervello del veggente.
A pochissimi spiriti è dato scoprire che le cose e gli esseri esistono.
Non esistono problemi; ci sono soltanto soluzioni. Lo spirito dell'uomo crea il problema dopo. Vede problemi dappertutto.
Vado verso il popolo e sono col popolo per comunione di intenti e di spirito.
Delle loro gesta si nutrono i figli del sole, essi vivono della vittoria, nel proprio spirito si ricreano e la loro forza è la loro gioia.
Ciò che è creato dallo spirito ha più vita della materia.
Ogni parola è una parola di evocazione. A secondo dello spirito che chiama ‐ uno spirito appare.
Il mondo sarà giudicato dai ragazzini. Lo spirito d'infanzia giudicherà il mondo.
Credete che pensi a un dannato violino, quando lo Spirito mi parla e scrivo ciò che mi detta?