Non ha solo occhi che vedono, ha occhi che fanno vedere.- Daniel Pennac
Non ha solo occhi che vedono, ha occhi che fanno vedere.
La pazienza del consolatore deriva dal fatto che anche lui ha le sue rogne.
Innanzitutto quando si è un randagio, non si fanno tante storie!
Quale che sia la materia insegnata, un professore scopre ben presto che, ad ogni domanda posta, lo studente interrogato ha a disposizione tre risposte possibili: quella giusta, quella sbagliata, quella assurda.
Il vero piacere del romanzo è tutto nella scoperta di questa intimità paradossale: l'autore e io... La solitudine della scrittura che invoca la resurrezione del testo attraverso la mia voce muta e solitaria.
Si fotte al passato o al futuro, si commemora o si costruisce, ci si perpetua o ci si moltiplica, ma nessuno si occupa di se stesso.
Gli unici occhi belli sono quelli che vi guardano con tenerezza.
Gli occhi ti dicono quello che uno è; la bocca quello che è diventato.
Gli occhi che piangono di più sono anche quelli che vedono meglio.
Gli occhi sono lo specchio dell'anima... cela i tuoi se non vuoi che ne scopra i segreti.
Gli occhi stanchi di pianto sono i più degni di riposarsi nella contemplazione del cielo.
A volte ci si sfama anche con gli occhi.
L'occhio è il punto in cui si mescolano anima e corpo.
L'occhio non vede cose ma figure di cose che significano altre cose.
Dagli occhi delle donne derivo la mia dottrina: essi brillano ancora del vero fuoco di Prometeo, sono i libri, le arti, le accademie, che mostrano, contengono e nutrono il mondo.
Negli occhi della gente si vede quello che vedranno, non quello che hanno visto.