A volte ci si sfama anche con gli occhi.- Dacia Maraini
A volte ci si sfama anche con gli occhi.
La ricerca non è soltanto funzionale a ciò che si sta cercando; la ricerca contiene in se stessa la ricompensa della sua fatica.
La poesia è l'operazione più artificiale che si possa immaginare. I poeti scrivono e riscrivono. Non improvvisano.
Gli innamorati si credono una folla anche quando sono uno più uno.
Un poeta è uno a cui non interessano le storie, si concentra sulle visioni e lavora sul linguaggio.
Gli occhi ti dicono quello che uno è; la bocca quello che è diventato.
Gli unici occhi belli sono quelli che vi guardano con tenerezza.
Negli occhi della gente si vede quello che vedranno, non quello che hanno visto.
Quando si tratta di leggere negli occhi di una donna, la maggior parte degli uomini è analfabeta.
Gli occhi che piangono di più sono anche quelli che vedono meglio.
Quando gli occhi dicono una cosa e la bocca un'altra, l'uomo avveduto si fida del linguaggio dei primi.
Se non alzi gli occhi, crederai di essere nel punto più alto.
Gli occhi molto belli sono insostenibili, bisogna guardarli sempre, ci si affoga dentro, ci si perde, non si sa più dove si è.
L'occhio non vede cose ma figure di cose che significano altre cose.