L'occhio non vede cose ma figure di cose che significano altre cose.- Italo Calvino
L'occhio non vede cose ma figure di cose che significano altre cose.
L'umano arriva dove arriva l'amore; non ha confini se non quelli che gli diamo.
Neppure noi sapevamo d'essere al mondo.
Ogni città riceve la sua forma dal deserto a cui si oppone.
Si conobbero. Lui conobbe lei e se stesso, perché in verità non s'era mai saputo. E lei conobbe lui e se stessa, perché pur essendosi saputa sempre, mai s'era potuta riconoscere così.
Un gentiluomo [...] è tale stando in terra come stando in cima agli alberi [...] se si comporta rettamente.
A volte ci si sfama anche con gli occhi.
L'occhio tiene di più della pancia.
Chi ha l'occhio, trova quel che cerca anche a occhi chiusi.
Gli unici occhi belli sono quelli che vi guardano con tenerezza.
Non ha solo occhi che vedono, ha occhi che fanno vedere.
Gli occhi ti dicono quello che uno è; la bocca quello che è diventato.
Gli occhi molto belli sono insostenibili, bisogna guardarli sempre, ci si affoga dentro, ci si perde, non si sa più dove si è.
L'occhio è il punto in cui si mescolano anima e corpo.
Gli occhi che piangono di più sono anche quelli che vedono meglio.
Gli occhi? Si dice che siano lo specchio dell'anima; ma, se si pensa alla falsità dei rapporti umani, se ne deve dedurre che essi servano più per spiare gli altri che per rivelare se stessi.