L'occhio non vede cose ma figure di cose che significano altre cose.- Italo Calvino
L'occhio non vede cose ma figure di cose che significano altre cose.
I classici sono libri che esercitano un'influenza particolare sia quando s'impongono come indimenticabili, sia quando si nascondono nelle pieghe della memoria mimetizzandosi da inconscio collettivo o individuale.
Chi vuole guardare bene la terra deve tenersi alla distanza necessaria.
È l'ora in cui le cose perdono la consistenza d'ombra che le ha accompagnate nella notte e riacquistano poco a poco i colori, ma intanto attraversano come un limbo incerto, appena sfiorate e quasi alonate dalla luce: l'ora in cui meno si è sicuri dell'esistenza del mondo.
Prendete la vita con leggerezza, che leggerezza non è superficialità ma planare sulle cose dall'alto, non avere macigni sul cuore.
Ogni tanto mi accorgo che la penna ha preso a correre sul foglio come da sola, e io a correrle dietro.
Dagli occhi delle donne derivo la mia dottrina: essi brillano ancora del vero fuoco di Prometeo, sono i libri, le arti, le accademie, che mostrano, contengono e nutrono il mondo.
Negli occhi della gente si vede quello che vedranno, non quello che hanno visto.
Quando si tratta di leggere negli occhi di una donna, la maggior parte degli uomini è analfabeta.
Gli occhi ti dicono quello che uno è; la bocca quello che è diventato.
Gli unici occhi belli sono quelli che vi guardano con tenerezza.
L'occhio è il punto in cui si mescolano anima e corpo.
Gli occhi che piangono di più sono anche quelli che vedono meglio.
Se non alzi gli occhi, crederai di essere nel punto più alto.
Gli occhi sono lo specchio dell'anima... cela i tuoi se non vuoi che ne scopra i segreti.