Ogni città riceve la sua forma dal deserto a cui si oppone.- Italo Calvino
Ogni città riceve la sua forma dal deserto a cui si oppone.
Chi ha l'occhio, trova quel che cerca anche a occhi chiusi.
Riconoscere sé stessi come individui può essere facile ma l'importante è riconoscere che sono individui anche gli altri.
Si conobbero. Lui conobbe lei e se stesso, perché in verità non s'era mai saputo. E lei conobbe lui e se stessa, perché pur essendosi saputa sempre, mai s'era potuta riconoscere così.
Ci sono quelli che si condannano al grigiore della vita più mediocre perché hanno avuto un dolore, una sfortuna; ma ci sono anche quelli che lo fanno perché hanno avuto più fortuna di quella che si sentivano di reggere.
C'è la speranza che un giorno ci sia un mondo migliore, senza più prigioni.
Le città portano le stigmate del passare del tempo, occasionalmente le promesse delle epoche future.
Le città come i sogni sono costruite di desideri e di paure.
C'è un modo colpevole di abitare la città: accettare le condizioni della bestia feroce dandogli in pasto i nostri figli.
D'una città non godi le sette o le settantasette meraviglie, ma la risposta che dà a una tua domanda.
Un'assuefazione perfetta alla vita urbana odierna è segno di gravissimo squilibrio. È sano soltanto chi ne soffre.
La città è il cibo preferito dei cani.
Gli uomini si associano tra loro per le varie necessità di cui hanno bisogno; e quando hanno raccolto in un'unica sede molte persone per ricevere aiuto dalla comunanza reciproca, nasce quella coabitazione cui diamo il nome di città.
Non si può conoscere con l'esperienza una grande città: la sua vita è troppo complessa perché un qualsiasi individuo possa parteciparvi.
Le città non sono solo scambi di merci: sono scambi di gesti, parole, emozioni, memorie, tempo, saperi.