Le città come i sogni sono costruite di desideri e di paure.- Italo Calvino
Le città come i sogni sono costruite di desideri e di paure.
Si conobbero. Lui conobbe lei e se stesso, perché in verità non s'era mai saputo. E lei conobbe lui e se stessa, perché pur essendosi saputa sempre, mai s'era potuta riconoscere così.
Se alzi un muro, pensa a ciò che resta fuori!
Ci dovrebbe essere un tempo nella vita adulta dedicato a rivisitare le letture più importanti della gioventù. Se i libri sono rimasti gli stessi noi siamo certamente cambiati, e l'incontro è un avvenimento del tutto nuovo.
Chi ha l'occhio, trova quel che cerca anche a occhi chiusi.
In fondo a ognuno di quegli occhi abitavo io, ossia abitava un altro me, una delle immagini di me.
Le città parlano a chi sa interpretare le tracce residue del passato.
D'una città non godi le sette o le settantasette meraviglie, ma la risposta che dà a una tua domanda.
Gli uomini si associano tra loro per le varie necessità di cui hanno bisogno; e quando hanno raccolto in un'unica sede molte persone per ricevere aiuto dalla comunanza reciproca, nasce quella coabitazione cui diamo il nome di città.
Ogni città riceve la sua forma dal deserto a cui si oppone.
Una città è come un animale. Possiede un sistema nervoso, una testa, delle spalle e dei piedi. Ogni città differisce da tutte le altre: non ce ne sono due uguali.
Le città portano le stigmate del passare del tempo, occasionalmente le promesse delle epoche future.
Le città attirano in una palude più spesso di quanto non portino nel grande oceano della vita.
Le città non sono solo scambi di merci: sono scambi di gesti, parole, emozioni, memorie, tempo, saperi.
Non si può conoscere con l'esperienza una grande città: la sua vita è troppo complessa perché un qualsiasi individuo possa parteciparvi.