Le città come i sogni sono costruite di desideri e di paure.- Italo Calvino
Le città come i sogni sono costruite di desideri e di paure.
Il nostro lavoro politico è utilizzare anche la nostra miseria umana, utilizzarla contro se stessa, per la nostra redenzione.
La menzogna non è nel discorso, è nelle cose.
Neppure noi sapevamo d'essere al mondo.
Beati quelli il cui atteggiamento verso la realtà è dettato da immutabili ragioni interiori!
Un classico è un libro che non ha mai finito di dire quel che ha da dire.
Le città parlano a chi sa interpretare le tracce residue del passato.
Gli uomini si associano tra loro per le varie necessità di cui hanno bisogno; e quando hanno raccolto in un'unica sede molte persone per ricevere aiuto dalla comunanza reciproca, nasce quella coabitazione cui diamo il nome di città.
Uscire dalla città, a piedi, è faticosissimo. T'investe la lava bollente del brutto, del rumore, strade sopra strade, tremendi ponti di ferro, treni, camion, tir, corsie con sbarramenti, impraticabili autostrade, un vero teatro di guerra.
Le città al pari delle foreste, hanno antri in cui si nasconde tutto ciò che esse hanno di più cattivo e di più terribile. Solo che, nella città, ciò che si nasconde così è feroce, immondo e misero, cioè brutto; nelle foreste, ciò che si nasconde è feroce, selvaggio e grande, cioè bello.
Le città non sono solo scambi di merci: sono scambi di gesti, parole, emozioni, memorie, tempo, saperi.
D'una città non godi le sette o le settantasette meraviglie, ma la risposta che dà a una tua domanda.
Un'assuefazione perfetta alla vita urbana odierna è segno di gravissimo squilibrio. È sano soltanto chi ne soffre.
Ogni città riceve la sua forma dal deserto a cui si oppone.
Le città portano le stigmate del passare del tempo, occasionalmente le promesse delle epoche future.