La città è il cibo preferito dei cani.- Daniel Pennac
La città è il cibo preferito dei cani.
Sì, all'origine delle origini, molto prima delle chiacchiere accademiche, è il silenzio a celebrare la bellezza del racconto.
Immaginazione non significa menzogna.
La verità non è qualcosa di dovuto. La verità è una conquista, sempre!
Se incontri un essere umano nella folla, seguilo... seguilo.
Il peggio, nel peggio, è l'attesa del peggio.
Le città parlano a chi sa interpretare le tracce residue del passato.
Le città attirano in una palude più spesso di quanto non portino nel grande oceano della vita.
Una città è come un animale. Possiede un sistema nervoso, una testa, delle spalle e dei piedi. Ogni città differisce da tutte le altre: non ce ne sono due uguali.
C'è un modo colpevole di abitare la città: accettare le condizioni della bestia feroce dandogli in pasto i nostri figli.
Non si può conoscere con l'esperienza una grande città: la sua vita è troppo complessa perché un qualsiasi individuo possa parteciparvi.
Le città come i sogni sono costruite di desideri e di paure.
Uscire dalla città, a piedi, è faticosissimo. T'investe la lava bollente del brutto, del rumore, strade sopra strade, tremendi ponti di ferro, treni, camion, tir, corsie con sbarramenti, impraticabili autostrade, un vero teatro di guerra.
Un'assuefazione perfetta alla vita urbana odierna è segno di gravissimo squilibrio. È sano soltanto chi ne soffre.
D'una città non godi le sette o le settantasette meraviglie, ma la risposta che dà a una tua domanda.