L'umorismo, irriducibile espressione dell'etica.- Daniel Pennac
L'umorismo, irriducibile espressione dell'etica.
Le nostre ragioni di leggere sono strane quanto le nostre ragioni di vivere. E nessuno è autorizzato a chiederci conto di questa intimità.
Proverbio taoista : "Se domani, dopo la vittoria di stanotte, contemplandoti nudo allo specchio scoprirai un secondo paio di testicoli, che il tuo cuore non si gonfi di orgoglio, figlio mio, vuol semplicemente dire che ti stanno inculando".
Ogni lettura è un atto di resistenza. Di resistenza a cosa? A tutte le contingenze.
Innanzitutto quando si è un randagio, non si fanno tante storie!
Non c'è nulla che vada come previsto, è l'unica cosa che ci insegna il futuro quando diventa passato.
L'umorismo è uno dei compagni di strada dell'intelligenza.
L'umorismo è il più eminente meccanismo di difesa.
L'umorista è un uomo di buon cattivo umore.
Ogni vero umorista è un critico di se stesso.
Ogni cosa a questo mondo, disse mio padre, è pregna di umorismo,---e ha in sé spirito, e qualche insegnamento del pari,---se soltanto riusciamo a scoprirli.
L'umorismo è un fenomeno di sdoppiamento nell'atto della concezione; è come un'erma bifronte, che ride per una faccia del pianto della faccia opposta.
Ogni sublime umorismo comincia con la rinuncia dell'uomo a prendere sul serio la propria persona.
Vivere nel mondo come non fosse il mondo, rispettare la legge e stare tuttavia al di sopra della legge, possedere come se non si possedesse, rinunciare come se non si fosse in rinuncia: tutte queste esperienze di un'altra saggezza di vita si possono realizzare solo con l'umorismo.
L'umorismo è un antidoto contro il fanatismo.
L'umorismo è lo zucchero della vita. Ma quanta saccarina in commercio!