La pazienza del consolatore deriva dal fatto che anche lui ha le sue rogne.- Daniel Pennac
La pazienza del consolatore deriva dal fatto che anche lui ha le sue rogne.
La vendetta è il territorio infinito delle conseguenze indesiderate.
Gli stronzi rinsaviscono giusto il tempo che dura la paura.
Sì, all'origine delle origini, molto prima delle chiacchiere accademiche, è il silenzio a celebrare la bellezza del racconto.
L'umorismo, irriducibile espressione dell'etica.
Statisticamente tutto si spiega, personalmente tutto si complica.
Io e la pazienza giriamo la faccia dall'altra parte quando ci incrociamo.
La pazienza è la più grande di tutte le virtù.
Come il popolo è l'asino: utile, paziente e bastonato.
Ci vuole pazienza. Prima o poi passa il vento e si va. Si va nel verso giusto, che poi, forse, è proprio quello sbagliato, chissà... Sì, prima o poi passa il vento, arriva un soffio e ti regala un po' di movimento.
La pazienza è la lezione che mi è stata insegnata dal momento in cui sono sceso sulla terra; da allora io mi sono sempre provato a praticarla, ma c'è ancora dell'altro da imparare.
Così per amare, bisogna imparare prima a pazientare, a sapere stare da soli, ad accettare l'altro e rispettarlo; importante poi è avere fiducia in se stessi perché in fondo è nel rapporto con il proprio sé che si sviluppa il rapporto con il prossimo.
Per i registi è difficile essere pazienti.
Se ho fatto una qualche scoperta di valore, è dovuta più alla paziente attenzione che ad ogni altro talento.
La bellezza dell'estasi orrorifica consolida l'orrore estatico in una metafisica pazienza: quando morirò vivrò nei miei romanzi.
Un maschio sano, adulto, noioso, consuma ogni anno una volta e mezzo il suo proprio peso in pazienza altrui.