La vendetta è il territorio infinito delle conseguenze indesiderate.- Daniel Pennac
La vendetta è il territorio infinito delle conseguenze indesiderate.
Una storia del gusto non può prescindere da un trattato sulla suggestione.
La vita non è un romanzo, lo so... lo so. Ma solo lo spirito del romanzo può renderla vivibile.
Così procedono i nostri discorsi, eterna vittoria del linguaggio sull'opacità delle cose, silenzi luminosi che dicono più di quel che tacciono.
Si fotte al passato o al futuro, si commemora o si costruisce, ci si perpetua o ci si moltiplica, ma nessuno si occupa di se stesso.
Una vendetta di zio noi la contiamo come mezza vendetta di padre: è come se ci avessimo una vendetta di padre in bianco, già eseguita.
Noi siamo bravi nel vendicarci. Vero, Johnny?
Sapete che nella Bibbia è stato detto: Occhio per occhio, dente per dente. Ma io vi dico: non vendicatevi contro chi vi fa del male.
Col vendicarsi, un uomo è alla pari col suo nemico; ma col passarci sopra, egli è superiore.
Io non parlo di vendette né di perdoni; la dimenticanza è l'unica vendetta e l'unico perdono.
Un cadavere non vendica le offese.
Spesso il perdono non è che una forma di vendetta.
Mai un marito sarà così ben vendicato dall'amante di sua moglie.
Te lo ripeto, vendicarsi fa bene alla salute. Ma... che succede una volta che ti se vendicato? Scommetto che il dolore tornerà a cercarti.
Voi uomini pensate solo alla vendetta, all'onore, a mostrare il vostro valore di guerrieri, ma questo non fa che perpetuare gli odi, rinvigorire i rancori. Voi inseguite la gloria, noi piangiamo i nostri figli, i nostri fratelli, i nostri padri e mariti.