Non c'è nulla che vada come previsto, è l'unica cosa che ci insegna il futuro quando diventa passato.- Daniel Pennac
Non c'è nulla che vada come previsto, è l'unica cosa che ci insegna il futuro quando diventa passato.
Quale che sia la materia insegnata, un professore scopre ben presto che, ad ogni domanda posta, lo studente interrogato ha a disposizione tre risposte possibili: quella giusta, quella sbagliata, quella assurda.
Non ha solo occhi che vedono, ha occhi che fanno vedere.
Più leggevamo, più in effetti ci sentivamo ignoranti, soli sulla riva della nostra ignoranza, e di fronte a noi il mare.
I conquistatori perdono l'impero se si addormentano sui sofà.
Immaginazione non significa menzogna.
Bisognava sempre guardare avanti e lasciarsi i rimpianti alle spalle.
La gente si preparava sempre al domani. A me sembrava assurdo. Il domani non si stava certo preparando per loro. Non sapeva neppure che esistessero.
La parola esperienza non ha neppure un'accezione che non presupponga la distinzione tra passato e futuro.
Il passato non ha importanza alcuna. Il presente non ha importanza alcuna. È del futuro che dobbiamo trattare. Il passato è infatti ciò che l'uomo non avrebbe dovuto essere. Il presente è ciò che l'uomo non dovrebbe essere. Il futuro è ciò che sono gli artisti.
Il solo posto dove scappare dal futuro è nel passato.
E se nel 2315 ci svegliassimo per sentirci raccontare che il fumo non aveva mai fatto male a nessuno?
Gli immigrati sono parte del nostro futuro.
Siamo responsabili di quello che verrà, abbiamo un debito verso il futuro.
Il futuro giace addormentato negli esseri umani e deve solo essere svegliato. Esso è già nato.
Forgiare idee e regole per il futuro richiede un tempo molto piú lungo dello spazio di una vita, anzi esige collaborazione non solo tra i vivi, ma anche tra i vivi, i morti e chi deve ancora nascere.