Immaginazione non significa menzogna.- Daniel Pennac
Immaginazione non significa menzogna.
Ogni lettura è un atto di resistenza. Di resistenza a cosa? A tutte le contingenze.
A forza di riflettere, si finisce per arrivare a una conclusione. A forza di giungere a una conclusione, succede che si prende una decisione. E una volta presa la decisione, succede che si agisce per davvero.
La verità non è qualcosa di dovuto. La verità è una conquista, sempre!
La pazienza del consolatore deriva dal fatto che anche lui ha le sue rogne.
Quale che sia la materia insegnata, un professore scopre ben presto che, ad ogni domanda posta, lo studente interrogato ha a disposizione tre risposte possibili: quella giusta, quella sbagliata, quella assurda.
La conoscenza è limitata, l'immaginazione abbraccia il mondo.
È che non bisognerebbe mai immaginarsi qualcosa troppo nel dettaglio perché l'immaginazione finisce per mangiarsi tutto il terreno su cui una cosa potrebbe accadere.
Molte immaginazioni, che primamente nacquero d'errore, divennero poi simboli di verità.
Le soluzioni immaginarie sono il vivere e il cessare di vivere. L'esistenza è altrove.
L'immaginazione è una vera avventura. Guàrdati dall'annotarla troppo presto perché la rendi quadrata e poco adattabile al tuo quadro. Deve restare fluida come la vita stessa che è e diviene.
L'immaginazione delle donne è molto rapida: balza in un attimo dall'ammirazione all'amore, dall'amore al matrimonio.
Noi possiamo amare il genere umano soltanto in determinati individui concreti, ma mediante l'uso del pensiero e dell'immaginazione possiamo renderci pronti ad aiutare coloro che hanno bisogno del nostro aiuto.
Il rimpianto è il vano pascolo di uno spirito disoccupato. Bisogna soprattutto evitare il rimpianto occupando sempre lo spirito con nuove sensazioni e con nuove immaginazioni.
L'amore è una tela fornita dalla Natura e abbellita dall'immaginazione.
Con l'immaginazione si può sempre adorare una donna, non è altrettanto facile amarla.