Immaginazione non significa menzogna.- Daniel Pennac
Immaginazione non significa menzogna.
Innanzitutto quando si è un randagio, non si fanno tante storie!
Il quotidiano che informa ci preserva dalla quotidianità che disturba.
La vita è un perenne ostacolo alla lettura.
Quando la vita è quello che è, il romanzo ha il dovere di essere quello che vuole.
Il tempo per leggere è sempre tempo rubato. Rubato a cosa? Diciamo, al dovere di vivere.
Il rimpianto è il vano pascolo di uno spirito disoccupato. Bisogna soprattutto evitare il rimpianto occupando sempre lo spirito con nuove sensazioni e con nuove immaginazioni.
Spesso l'immaginazione è la madre della verità.
C'è qualcosa di più importante della logica: l'immaginazione.
Quello che noi ci immaginiamo bisogna che sia o una delle cose già vedute, o un composto di cose o di parti delle cose altra volta vedute.
Se ti eserciterai ad essere immaginario per qualche tempo, capirai che i personaggi immaginari sono talora più reali delle persone con un corpo e i battiti cardiaci.
Compito dell'immaginazione è la redenzione della realtà.
Chiunque pensi che l'immaginazione non può uccidere, è uno sciocco.
Non vi è nulla che trovi così presto la via dell'anima come la bellezza, la quale permea subito l'immaginazione di una soddisfazione e di un compiacimento segreto, e dà una rifinitura a tutto ciò che è grande o inusitato.
È che non bisognerebbe mai immaginarsi qualcosa troppo nel dettaglio perché l'immaginazione finisce per mangiarsi tutto il terreno su cui una cosa potrebbe accadere.
Non esiste modo migliore di esercitare l'immaginazione che lo studio della legge. Nessun poeta mai interpreterà la natura così liberamente come un avvocato la verità.