L'immaginazione al potere. Ma quale immaginazione accetterà di restarvi?- Ennio Flaiano
L'immaginazione al potere. Ma quale immaginazione accetterà di restarvi?
Amore? Mah... forse col tempo, conoscendoci peggio.
Conoscere se stesso. Dopodiché diventa impossibile vivere insieme con se stesso.
In una società come la nostra, il sesso è un fatto di cultura. Un modo di sbarazzarsi degli equivoci, di arrivare col tempo a una realtà più chiara. O almeno dovrebbe essere questo. Purtroppo è anche l'ultimo rifugio. E si avvia a diventare un'industria.
Non c'è che una stagione: l'estate. Tanto bella che le altre le girano attorno. L'autunno la ricorda, l'inverno la invoca, la primavera la invidia e tenta puerilmente di guastarla.
La pornografia è noiosa, perché fa del pettegolezzo su un mistero.
L'immaginazione ingrandisce i piccoli oggetti fino a riempirne la nostra anima con una valutazione fantasiosa, mentre con temeraria insolenza rimpicciolisce i grandi riducendoli alla propria misura, come quando parla di Dio.
Spesso l'immaginazione è la madre della verità.
L'immaginazione in arte consiste nel sapere trovare l'espressione più completa di una cosa esistente, ma mai nel supporre questa cosa o nel crearla.
L'immaginazione è l'aquilone più alto su cui si possa volare.
Soltanto l'estrema debolezza dell'immaginazione giustifica che ci si debba muovere per sentire.
Voglio far partire la vostra immaginazione e lasciarvi scoprire i posti in cui essa può portarvi.
L'uomo senza immaginazione non ha ali.
L'immaginazione è più importante della conoscenza.
L'immaginazione è la qualità più tipicamente umana, quella che consente di creare, inventare, capire. È la qualità che consente all'uomo di trovare un margine di libertà, di sfuggire, in parte, alla sua condizione di marionetta mossa dai fili genetici e ambientali [...].