L'immaginazione al potere. Ma quale immaginazione accetterà di restarvi?- Ennio Flaiano
L'immaginazione al potere. Ma quale immaginazione accetterà di restarvi?
I giovani hanno quasi tutti il coraggio delle opinioni altrui.
Non chiedetemi dove andremo a finire perché già ci siamo.
L'evo moderno è finito. Comincia il medio-evo degli specialisti. Oggi anche il cretino è specializzato.
La serietà è apprezzabile soltanto nei fanciulli. Negli uomini saggi è il riflesso della rinuncia.
Che ne sanno i giovani di amore e di fare all'amore. Ne parlano tanto nelle loro canzoni, si baciano, fanno anche l'amore, ma che capiscono?
Quello che noi ci immaginiamo bisogna che sia o una delle cose già vedute, o un composto di cose o di parti delle cose altra volta vedute.
La mia immaginazione non può figurarsi una felicità più bella di continuare a vivere per l'arte.
Non vi è nulla che trovi così presto la via dell'anima come la bellezza, la quale permea subito l'immaginazione di una soddisfazione e di un compiacimento segreto, e dà una rifinitura a tutto ciò che è grande o inusitato.
Qualunque cosa un uomo può immaginare, altri uomini possono rendere reale.
Gli effetti dell'immaginazione derivano dalla costituzione o del Corpo o della Mente.
Giornalista: uno scrittore, la cui immaginazione creatrice è limitata dalla realtà.
L'immaginazione è più importante della conoscenza.
L'immaginazione è più importante della conoscenza. La conoscenza è limitata, l'immaginazione abbraccia il mondo, stimolando il progresso, facendo nascere l'evoluzione.
Il malato più incurabile è quello immaginario.
La realtà dipende dall'immaginazione.