L'immaginazione al potere. Ma quale immaginazione accetterà di restarvi?- Ennio Flaiano
L'immaginazione al potere. Ma quale immaginazione accetterà di restarvi?
L'infelicità è essa stessa un vizio.
Mai epoca fu come questa tanto favorevole ai narcisi e agli esibizionisti. Dove sono i santi? Dovremo accontentarci di morire in odore di pubblicità.
I ricchi vanno aiutati, abbiamo già troppi poveri.
Oggi anche il cretino è specializzato.
Non credo alla predestinazione. Esiste soltanto la predisposizione. Vi sono persone predisposte a morire di cancro e altre predisposte a morire impiccate, con lo stesso rigore clinico.
Non ho mai cercato il sogno nella realtà o la realtà nel sogno. Ho permesso alla mia immaginazione di giocare liberamente senza lasciarmi sviare da essa.
Immaginazione non significa menzogna.
L'immaginazione non deve essere soppressa. Se la si sradicasse da un bambino, questi crescerebbe come una melanzana.
Immaginazione. È la parte dominante dell'uomo, maestra di errori e di falsità, tanto più infida in quanto non sempre lo è, perché se fosse una regola infallibile della menzogna, lo sarebbe anche della verità.
L'immaginazione è la qualità più tipicamente umana, quella che consente di creare, inventare, capire. È la qualità che consente all'uomo di trovare un margine di libertà, di sfuggire, in parte, alla sua condizione di marionetta mossa dai fili genetici e ambientali [...].
Senza immaginazione, la paura non esiste.
Con l'immaginazione si può sempre adorare una donna, non è altrettanto facile amarla.
Alcuni resistono aggrappati all'orlo dell'immaginazione.
Immaginazione, il supremo piacere dell'immortale e dell'immaturo, dovrebbe avere dei limiti, per rendere la vita piena di gioia; non dovremmo abusare troppo della gioia.
Nulla si sa, tutto si immagina.