Spesso l'immaginazione è la madre della verità.- Arthur Conan Doyle
Spesso l'immaginazione è la madre della verità.
Bisognerebbe sempre cercare una possibile alternativa, ed eliminarla. È la prima regola per un investigatore.
Il cuore e la mente di una donna sono misteri impenetrabili per l'uomo. Capaci di giustificare o perdonare un delitto e poi, magari, inalberarsi per cosette da poco.
Quando un medico volge il suo intelletto al male è il peggiore dei criminali: ha il sangue freddo e ha la conoscenza.
Senza immaginazione, la paura non esiste.
Non faccio mai eccezioni. Un'eccezione dimostra la falsità della regola.
Spesso è la mancanza di immaginazione che impedisce a un uomo di soffrire troppo.
Compito dell'immaginazione è la redenzione della realtà.
L'immaginazione ingrandisce i piccoli oggetti fino a riempirne la nostra anima con una valutazione fantasiosa, mentre con temeraria insolenza rimpicciolisce i grandi riducendoli alla propria misura, come quando parla di Dio.
Se tutti quanti ci ritroviamo con l'immaginazione atrofizzata, nessuno costituirà mai una minaccia per il mondo.
C'è qualcosa di più importante della logica: l'immaginazione.
Ciascuno di noi vive nell'immaginazione altre vite, alimentate dai testi letterari e dai media. Per loro tramite tenta di porre rimedio alla limitatezza della propria esistenza.
Giornalista: uno scrittore, la cui immaginazione creatrice è limitata dalla realtà.
Perché si vede più certa la cosa l'occhio ne' sogni che colla immaginazione stando desto.
Molte immaginazioni, che primamente nacquero d'errore, divennero poi simboli di verità.
La realtà dipende dall'immaginazione.