Spesso l'immaginazione è la madre della verità.- Arthur Conan Doyle
Spesso l'immaginazione è la madre della verità.
Non si finisce mai d'imparare. Il campo della nostra esperienza è tutta una serie di lezioni, di cui l'ultima è la più importante.
È un errore enorme teorizzare a vuoto. Senza accorgersene, si comincia a deformare i fatti per adattarli alle teorie, anziché il viceversa.
Due fiumi possono avere la stessa sorgente, eppure possono essere uno limpido e l'altro torbido.
Una mezza ammissione è peggiore di una negazione.
L'insonnia mette a dura prova il sistema nervoso, più del lavoro o perfino del divertimento.
Spesso è la mancanza di immaginazione che impedisce a un uomo di soffrire troppo.
La vita è meravigliosa, se non se ne ha paura. Tutto quel che ci vuole è coraggio, immaginazione e un po' di soldi.
Compito dell'immaginazione è la redenzione della realtà.
Dall'immaginazione dipende in gran parte quella somma di beni e di mali immaginari o ideali che ciascheduno aggiunge come un sopra più, sulla bilancia della propria felicità od infelicità.
Noi possiamo amare il genere umano soltanto in determinati individui concreti, ma mediante l'uso del pensiero e dell'immaginazione possiamo renderci pronti ad aiutare coloro che hanno bisogno del nostro aiuto.
Perché si vede più certa la cosa l'occhio ne' sogni che colla immaginazione stando desto.
L'uomo senza immaginazione non ha ali.
Qualunque cosa un uomo può immaginare, altri uomini possono rendere reale.
È che non bisognerebbe mai immaginarsi niente molto in dettaglio, perché l'immaginazione finisce per mangiarsi tutto il terreno su cui una cosa potrebbe succedere.
Soltanto l'estrema debolezza dell'immaginazione giustifica che ci si debba muovere per sentire.