La vendetta è il piacere abietto di una mente abietta.- Decimo Giunio Giovenale
La vendetta è il piacere abietto di una mente abietta.
Coloro per i quali l'unica gioia consiste nel mangiare possono dare soltanto quell'unico, bestiale significato alla propria esistenza.
I giovani sono tutti diversi tra loro; i vecchi, invece, si assomigliano tutti.
Questo bisogna chiedere nelle preghiere: una mente sana in un corpo sano.
La pena più tremenda è portare in cuore, notte e giorno, il testimone delle proprie colpe.
Se vuoi gustare veramente un piacere, conceditelo raro.
Un consiglio valido per tutti: se avete dei nemici, se volete ferocemente vendicarvi di qualche pericoloso rivale, consigliategli una domenica pomeriggio a cavallo e la sua distruzione fisica e morale sarà definitiva.
E ora, amici miei Ora fate il vostro dovere Ma, pazienza, godete di ciò La vendetta non può essere presa con velocità Now then, my friend. Now to your purpose. Patience, enjoy it. Revenge can't be taken in haste.
Poiché non possiamo raggiungerla, vendichiamoci inveendole contro.
Non la faremo finita con loro, finché il giapponese non sarà parlato solo all'inferno.
L'aforisma è genio e vendetta e anche una sottile resa alla realtà biblica.
Era così che facevamo i conti con noi stessi laggiù: prima li falciavamo in due, poi gli offrivamo i cerotti.
È tanto più facile ricambiare l'offesa che il beneficio: perché la gratitudine pesa, mentre la vendetta reca profitto.
Vendicare. Nel linguaggio moderno, significa ottenere soddisfazione di un'offesa imbrogliando chi l'ha inflitta.
Vendicarsi di un torto ricevuto è togliersi il conforto di gridare all'ingiustizia.
Cornelia: Al giusto nuoce Chi al malvagio perdona; e ti ricorda Che comun benefizio è la vendetta De' beneficj.