La vendetta è il piacere abietto di una mente abietta.- Decimo Giunio Giovenale
La vendetta è il piacere abietto di una mente abietta.
Ciascuno ha tanta reputazione quanti sono i quattrini nella sua cassaforte.
Si deve conoscere la propria misura.
Se vuoi gustare veramente un piacere, conceditelo di rado.
Panem et circences.
Coloro per i quali l'unica gioia consiste nel mangiare possono dare soltanto quell'unico, bestiale significato alla propria esistenza.
A rigor di termini, non esiste affatto qualcosa come la ritorsione o la vendetta. La vendetta è un'azione che si vorrebbe compiere quando e proprio perché si è impotenti: non appena questo sentimento di impotenza scompare, svanisce anche il desiderio di vendicarsi.
Non importa come, troverò il modo di mettere le cose a posto.
La vendetta è come la politica: si accanisce fino a quando il brutto diventa peggio e il peggio diventa ancora peggio.
Chi taglia la pianta, quella si vendica con la sua ruina.
La vendetta resta una pulsione orribile anche quando si gonfia di ragioni.
Poiché non possiamo raggiungerla, vendichiamoci inveendole contro.
Mi sono appassionata al giallo seguendo le vicende di cronaca giudiziaria e rendendomi conto che il grande romanzo della vita scorre nel noir, che racchiude tutte le passioni umane: i rancori, le gelosie, le vendette, gli amori.
Dolce è la vendetta; specialmente per le donne.
Il gesto - il gesto - non dev'essere una vendetta. Dev'essere una calma e stanca rinuncia, una chiusa di conti, un fatto privato e ritmico. L'ultima battuta.
Pazienta per un poco: le calunnie non vivono a lungo. La verità è figlia del tempo: tra non molto essa apparirà per vendicare i tuoi torti.