A Roma tutto ha un prezzo.- Decimo Giunio Giovenale
A Roma tutto ha un prezzo.
A Roma tutte le cose hanno un prezzo.
L'odore dei soldi è buono, qualunque sia la loro provenienza.
Nel suo castello maledetto nessun signore ha mai castrato ragazzi brutti. Adolescenti storpi e scofolosi, gobbuti dietro e davanti Nerone non li rapisce.
Il denaro si piange con un dolore più profondo di quello per gli amici o i parenti.
Il viandante con le saccoccie vuote può cantare in faccia al ladro.
Di Roma amo i ristoranti, le chiese e il modo naturale degli italiani di vivere la religione.
Roma è silenziosa e pesante, come fuori dal mondo, come intrecciata in se stessa e incantata. Lo scirocco persiste. I momenti più drammatici del tempo cadono qui senza eco, come nell'eternità.
Oh Roma! mia patria! città dell'anima!
Che cosa, migliore di Roma?
Chi vive a Roma dopo un po' di tempo non si accorge più delle sue bellezze, ma appena si allontana anche per un breve viaggio e ritorna, ritrova Roma bella, magica e grandiosa più di prima.
Sono un cittadino di Roma.
Roma sta bruciando, e il problema non sono quelli che hanno appiccato il fuoco. Quelli sono irrecuperabili. Il problema siamo noi, tutti noi, che non facciamo niente, che manovriamo per restare ai margini delle fiamme.
A Roma tutto ha a un prezzo.
Una città che, partita da modestissimi inizi, è tanto cresciuta da essere ormai oppressa dalla sua stessa grandezza.
Il mondo in cui vivi è di Roma. Sue le leggi. Suo il potere.