A Roma tutto ha un prezzo.- Decimo Giunio Giovenale
A Roma tutto ha un prezzo.
Solo la morte rivela quale misera cosa siano i corpi degli uomini.
Anche alle cose belle il saggio dà un limite.
Il bambino ha diritto a tutto il rispetto.
Panem et circences.
C'è stato un sogno una volta che era Roma lo si poteva soltanto sussurrare, ogni cosa più forte di un sospiro l'avrebbe fatto svanire, era così fragile. Io temo che non sopravviverà all'inverno.
Roma, della quale siamo più diretti debitori, rese il più grande servizio al mondo diffondendo la tradizione greca ed adattandola alle rinnovate condizioni delle terre occidentali.
La potenza romana poggia sui costumi e gli uomini antichi.
Di Roma amo i ristoranti, le chiese e il modo naturale degli italiani di vivere la religione.
Roma intanto prospera sulle rovine di Alba.
Parigi sarà la mia scuola, Roma la mia università. Giacché essa è una vera Universitas e quando la si è veduta, si è veduto tutto. Perciò non ho fretta d'entrarvi.
O Roma, o Orte.
Che cosa farò a Roma? Non so mentire.
Roma ha l'osteria, luogo popolaresco, un po' buio, bonario, con tavole di marmo, boccali di vino, belle insegne rossastre con le scritte: «Vino dei Castelli a tanto il litro».
Roma ha parlato, la causa è finita.