Panem et circences.- Decimo Giunio Giovenale
Panem et circences.
Letto negato al sonno, dalle donne dannato a sanguinose incessanti logomachie il letto coniugale.
Il viandante con le saccoccie vuote può cantare in faccia al ladro.
Mens sana in corpore sano.
Un uomo fortunato è più raro di un corvo bianco.
Molti individui, come i diamanti grezzi, nascondono splendide qualità dietro una ruvida apparenza.
Il pane del povero è duro, e non è giusto dire che dove cè poca roba c'è poco pensiero. Al contrario. Stare a questo mondo è una fatica, soprattutto saperci stare.
Sono cresciuto baciando libri e pane... Da quando ho baciato una donna, le mie attività con pane e libri persero di interesse.
Il lavoratore che assolve il dovere sociale senz'altra speranza che un pezzo di pane e la salute della propria famiglia, ripete ogni giorno un atto di eroismo.
Una crosta mangiata in pace è meglio di un banchetto a cui si partecipa con ansietà.
E avremo pane per non morire e rabbia per proseguire e vino e vino per chi ci seguirà...
Andate al college, state a scuola. Se possono ottenere la penicillina dal pane ammuffito, allora possono sicuramente fare qualcosa con voi.
Non è un caso che tutti i fenomeni della vita umana siano dominati dalla ricerca del pane quotidiano, il più antico legame che lega tutti gli esseri viventi, incluso l'uomo, con la natura circostante.
Vivere senza nessun mestiere è la miglior cosa: magari accontentarsi di mangiare pane solo, purché non sia guadagnato.
Succede per la donna come per l'ostia consacrata: il credente ci vede Dio in persona, gli scettici solo un pezzo di pane senza lievito.
Riflessione: L'atto di esaminare il proprio pane per determinare da che parte sta il burro.