Panem et circences.- Decimo Giunio Giovenale
Panem et circences.
Un uccello raro sulla terra, e in tutto simile a un cigno nero.
Nei numeri è la sicurezza.
Non è facile emergere per coloro ai cui meriti è di ostacolo la scarsezza dei mezzi.
Una moglie perfetta, bella, elegante, ricca, feconda, di buona famiglia e di ottima moralità, ammesso che esista, sarebbe insopportabile per chiunque. Quale nobiltà, quale bellezza, quale virtù valgono tanto da sentirsele rinfacciate di continuo?
A Roma tutto ha un prezzo.
Attende la terra le mie lacrime, perché son le sole a illuminare il cielo di poesia, mentre il forno cuoce il pane che profumerà la vita e aprirà ombrelli di sorrisi.
Mangio male quando ho solo del pane possibile.
Solitamente giudico un ristorante dal pane e dal caffè.
Una crosta mangiata in pace è meglio di un banchetto a cui si partecipa con ansietà.
Una civilizzazione in cui non si riesce a tostare del pane al punto desiderato, che valore può avere?
L'educazione è il pane dell'anima.
Andate al college, state a scuola. Se possono ottenere la penicillina dal pane ammuffito, allora possono sicuramente fare qualcosa con voi.
Da quel giorno siamo sempre insieme Jenny e io, come il pane e il burro.
Gli americani sono pecore. Cercano le comodità, le ricchezze, il lavoro. Come i Romani erano felici con il pane e l'intrattenimento. Il Super Bowl per loro ha più significato di qualsiasi altro diritto.
Gli ideali che nascono dal pane, fanno perdere il pane.