Panem et circences.- Decimo Giunio Giovenale
Panem et circences.
Se vuoi gustare veramente un piacere, conceditelo di rado.
Se vuoi gustare veramente un piacere, conceditelo raro.
Questo bisogna chiedere nelle preghiere: una mente sana in un corpo sano.
Il viandante con le saccoccie vuote può cantare in faccia al ladro.
Nella parola pane si riassume l'essenziale della vita. E «guadagnarsi il pane» era pure sinonimo di lavoro onesto e dignità. Evidentemente, sparita la dignità, anche il concetto di pane ne ha risentito. E quanto al lavoro, sempre più così etereo... Il senso del pane si è perso.
Solitamente giudico un ristorante dal pane e dal caffè.
Gli ideali che nascono dal pane, fanno perdere il pane.
L'educazione è il pane dell'anima.
Il pane offerto è un debito per un uomo e un'elemosina per un pelandrone.
Le ghiande erano buone fino a quando non si è trovato il pane.
Gli americani sono pecore. Cercano le comodità, le ricchezze, il lavoro. Come i Romani erano felici con il pane e l'intrattenimento. Il Super Bowl per loro ha più significato di qualsiasi altro diritto.
Sono cresciuto baciando libri e pane... Da quando ho baciato una donna, le mie attività con pane e libri persero di interesse.
Il lavoratore che assolve il dovere sociale senz'altra speranza che un pezzo di pane e la salute della propria famiglia, ripete ogni giorno un atto di eroismo.