Panem et circences.- Decimo Giunio Giovenale
Panem et circences.
Il denaro si piange con un dolore più profondo di quello per gli amici o i parenti.
Finché la suocera è in vita, la pace domestica è fuori discussione.
Anche alle cose belle il saggio dà un limite.
L'amara povertà non ha in sé nulla di più crudele del fatto che rende ridicoli gli uomini.
L'aspetto più atroce della povertà è costituito dal fatto che rende ridicoli.
Le ghiande erano buone fino a quando non si è trovato il pane.
Ci hanno insegnato la meraviglia verso la gente che ruba il pane ora sappiamo che è un delitto il non rubare quando si ha fame.
Il mondo si divide in: quelli che mangiano il cioccolato senza il pane; quelli che non riescono a mangiare il cioccolato se non mangiano anche il pane; quelli che non hanno il cioccolato; quelli che non hanno il pane.
Pane e burro, privi del fascino del salotto, sono cibo degli dei se mangiati sotto un albero.
L'educazione è il pane dell'anima.
Quando gli uomini condividono il pane condividono la loro amicizia.
Il pane offerto è un debito per un uomo e un'elemosina per un pelandrone.
E avremo pane per non morire e rabbia per proseguire e vino e vino per chi ci seguirà...
Gli errori sono necessari, utili come il pane e spesso anche belli: per esempio la torre di Pisa.
Mangio male quando ho solo del pane possibile.