Un uomo fortunato è più raro di un corvo bianco.- Decimo Giunio Giovenale
Un uomo fortunato è più raro di un corvo bianco.
La pena più tremenda è portare in cuore, notte e giorno, il testimone delle proprie colpe.
Far cigolare i letti altrui è un'abitudine che si perde nella notte dei tempi.
Ciascuno ha tanta reputazione quanti sono i quattrini nella sua cassaforte.
I giovani sono tutti diversi tra loro; i vecchi, invece, si assomigliano tutti.
Un uccello raro sulla terra, e in tutto simile a un cigno nero.
Nella notte del giardino, sei gitane, vestite di bianco, ballano. Nella notte del giardino, incoronate, con rose di carta e visnaghe. Nella notte del giardino, i denti perlacei scrivono l'ombra bruciata. E nella notte del giardino, le loro ombre si allungano, e raggiungono il cielo violacee.
Essere laziale è qualcosa di speciale, diverso dalla massa. E' stato l'istinto a spingermi verso i colori biancocelesti e la passione per l'aquila, un animale affascinante, regale, fiero.
Ogni mio singolo capello bianco lo chiamo "Kinski".
Non importa se un gatto è bianco o nero, finché cattura i topi.
A volte mi sembra di intravvedere qualche filo grigio tra i miei capelli. Tuttavia mia nonna è morta molto anziana e senza neppure un capello bianco.
Ed è negli occhi del bimbo, nei suoi occhi scuri e profondi, come notti in bianco, che nasce la luce.
Troppo nero per il paradiso, eppur troppo bianco per l'inferno.
La persona istruita non sa dire se un oggetto è nero o bianco, tondo o quadrato, ma sa a menadito le leggi dell'ottica e le regole della prospettiva. Conosce le cose di cui parla, come un cieco i colori.
Di fronte a un camice bianco non sono mai tesa: sono la paziente ideale, trasmetto serenità e fiducia.
Qui ci troviamo dietro uno specchio a due facce. Il bianco è nero. E il nero è bianco.