Ogni mio singolo capello bianco lo chiamo "Kinski".- Werner Herzog
Ogni mio singolo capello bianco lo chiamo "Kinski".
L'accademia è la morte del cinema. È l'esatto contrario della passione.
Il cinema è l'arte degli illetterati.
Prendo il viola. Il viola è una bella tinta. Schiacciata nello spettro dei colori tra il blu e il bianco. È sempre vincente.
Di fronte a un camice bianco non sono mai tesa: sono la paziente ideale, trasmetto serenità e fiducia.
Non esiste la Natura, né quella dei Padri della Chiesa, né quella di Darwin, né quella del calzaturificio Valleverde, né quella del Mulino Bianco: esisti tu, pirla!
La felicità dell'uomo bianco non può essere acquistata con la miseria dell'uomo nero.
Non si è soliti colorare i piedi dell'albero di bianco. La forza della corteccia scaturisce dal profondo del colore.
Meno è intelligente il bianco, più gli sembra che sia stupido il negro.
Ogni compositore, pittore o scultore vi dirà che l'ispirazione arriva più spesso all'ottava ora di lavoro, piuttosto che come un fulmine di punto in bianco. Dobbiamo liberarci dalle nostre vanità, dai nostri preconcetti, e fare il lavoro nel tempo previsto.
Ho sognato una donna, bella e avvenente, tutta vestita di bianco, che mi si è avvicinata e mi ha detto: «Socrate, fra tre giorni, tu sarai nei felici campi di Ftia.»
A volte mi sembra di intravvedere qualche filo grigio tra i miei capelli. Tuttavia mia nonna è morta molto anziana e senza neppure un capello bianco.
Quelli che hanno quattromilaottocentodieci metri di Monte Bianco, trecento di Torre Eiffel, venticinque centimetri di petto e ne sono fieri.