Il cinema è l'arte degli illetterati.- Werner Herzog
Il cinema è l'arte degli illetterati.
L'accademia è la morte del cinema. È l'esatto contrario della passione.
Ogni mio singolo capello bianco lo chiamo "Kinski".
Il cinema: una donna nuda e un uomo con la pistola.
I personaggi interpretati sono solo un'immagine nella mente creativa di uno scrittore. Il mondo del cinema è capace di commuovere e di far sognare. È una sorpresa continua.
La morte non è che un'abolizione dello spazio e del tempo. Questo è anche il fine del cinema.
Il cinema è solo una moda passeggera. È il dramma in lattina. Il pubblico vuole vedere storie di carne e di sangue rappresentate in palcoscenico.
Il denaro, e il lavoro: nei casi migliori, l'arte: ecco che cosa troverete in fondo alla società cinematografica. Null'altro.
L'artificio, sempre, è alla base del cinematografo. Ma non bisogna prendere questa parola in cattivo senso. Se i risultati sono buoni, l'artificio è, senz'altro, sinonimo di arte.
Mio padre mi portava al cinema di continuo. Mi ha raccontato del primo film che ha visto. È entrato in una sala buia e su uno schermo bianco ha visto un razzo volare nell'occhio dell'uomo nella Luna. Gli si è conficcato dentro. Ha detto che è stato come vedere i suoi sogni in pieno giorno.
Io distinguo due tipi di successo: quello che ho avuto nello sport e quello nel cinema. Il primo è mio e non me lo leva nessuno. Il secondo è quello che il pubblico ha deciso di darmi e che mi ha permesso di fare 120 film.
Non è necessario essere folli per fare del cinema. Ma aiuta molto.
Il cinema è uno dei tre linguaggi universali; gli altri due sono la matematica e la musica.