Il cinematografo talvolta è arte, ma è sempre industria.- Mario Soldati
Il cinematografo talvolta è arte, ma è sempre industria.
La fede in Dio si può averla senza saperlo. Anzi, forse, la si ha solo quando si crede di non averla. La fede si dimostra nell'azione.
Nei paesi più progrediti del mondo occidentale, di fronte all'impressionante fenomeno del neocapitalismo o, direi meglio, del neofeudalesimo industriale, che differenza c'è ancora tra borghese e proletario?
I cantanti non sono quasi mai antipatici, perché quasi sempre sono ridicoli.
L'umiltà è quella virtù che, quando la si ha, si crede di non averla.
C'è il pettegolezzo, di cui si dice tanto male; ma che in fondo è la base della carità, dell'interesse per il prossimo.
Per noi attori il cinema è un compromesso, lo accettiamo per diventare più popolari e far venire la gente a teatro, che è il nostro vero habitat.
La morte non è che un'abolizione dello spazio e del tempo. Questo è anche il fine del cinema.
La tv è il posto in cui si appare più piccoli. Il cinema quello dove si appare più grandi. Il teatro quello in cui si appare più veri.
La televisione crea l'oblio, il cinema ha sempre creato dei ricordi.
Una delle cose migliori dell'essere un attore è che si lavora nell'ambito di una meritocrazia.
Se un remake non è buono, nessuno vorrà vederlo. E, ribadisco, non fa mai del male al film originale.
Non è certo nell'ambiente del cinema che solitamente "pesco" le mie amicizie. Non "lego" molto, in definitiva, con gli abitanti del cosiddetto mondo dello spettacolo.
Oggi tutto è cinema; l'unica cosa che praticamente cambia è dove e come lo si vede.
Al cinema preferisco la televisione. Non è lontana dal bagno.
Ti auguri sempre che il cinema sia una delle cose che possono restare. Essendo cresciuto con il cinema, a rischio di essere banale, per me ha sempre il suo fascino stare in una stanza buia e ascoltare e vedere qualcosa. Io spero sempre di trovare lì delle risposte e delle sicurezze.