Il rimorso è per ciò che siamo e fatalmente saremo: non riguarda il passato, ma anche il futuro.- Mario Soldati
Il rimorso è per ciò che siamo e fatalmente saremo: non riguarda il passato, ma anche il futuro.
Tutto il mondo soffre di avere perduto la religione. E quasi tutta la poesia di oggi non è, in un modo o nell'altro, che il rimpianto di una religione perduta.
Il viaggio è un sentimento, non soltanto un fatto.
Siamo forti contro le tentazioni forti. Contro le deboli, deboli.
L'umiltà è quella virtù che, quando la si ha, si crede di non averla.
Ognuno fa tutto il bene e tutto il male che può.
Il rimorso è una violenta indigestione della mente.
Il rimorso non si lava. Non si lava nemmeno se ci pentiamo sinceramente, nemmeno se ci perdona la persona che abbiamo danneggiato. Ci sono delle anime buone che perdonano con facilità. Ma noi, vedendo la loro bontà, ci sentiamo ancora più colpevoli.
Chi conosce gli uomini sa che il rimpianto di non aver commesso una cattiva azione redditizia è molto più comune del rimorso.
In chi ha commesso delitti sorgono rimorsi e terrori segreti che non danno requie all'anima, inducendola a ricorrere ai riti religiosi, alle cerimonie ed all'espiazione dei peccati.
Non c'è rimorso così forte come quello provocato dagli scacchi.
Sa che si può essere ossessionati dal rimorso tutta la vita, non per aver scelto l'errore, di cui almeno ci si può pentire, ma per essersi trovati nell'impossibilità di provare a sé stessi che non si sarebbe scelto l'errore.
Il rimorso dorme in un periodo prospero, ma si risveglia nella sventura.
I popoli non sono disposti al rimorso, che è un problema solo dell'individuo.
Penso che il rimorso non nasca dal rimpianto di una mala azione già commessa, ma dalla visione della propria colpevole disposizione. La parte superiore del corpo si china a guardare e giudicare l'altra parte e la trova deforme. Ne sente ribrezzo e questo si chiama rimorso.