Il rimorso è per ciò che siamo e fatalmente saremo: non riguarda il passato, ma anche il futuro.- Mario Soldati
Il rimorso è per ciò che siamo e fatalmente saremo: non riguarda il passato, ma anche il futuro.
Godere di mangiare accanto a una persona amata può essere segno di amore insufficiente, soffrire di mangiare accanto a una persona amata può essere segno di troppo amore.
Quando riusciamo a vedere la bellezza, essa è sempre perduta.
Ogni passione veramente profonda contiene in sé il suo contrario.
La fede in Dio si può averla senza saperlo. Anzi, forse, la si ha solo quando si crede di non averla. La fede si dimostra nell'azione.
In gioventù tutti, uomini e donne, cercano di contrastare dentro il loro animo ogni nuova sincera simpatia: quasi la mettono alla prova, anche a costo di soffocarla sul nascere. È un istinto di prudenza e di difesa.
Questo era un altro rimorso che non sarebbe mai riuscito a diventare un rimpianto.
I rimorsi sono gli impulsi sadici del cristianesimo.
Il rimorso è, come un morso di un cane a una pietra, una sciocchezza.
Le istituzioni sono più corrotte e più guaste degli individui, perché hanno più potere per fare del male, e sono meno esposte al disonore e alla punizione. Non provano né vergogna, né rimorso, né gratitudine, e neanche benevolenza.
Penso che il rimorso non nasca dal rimpianto di una mala azione già commessa, ma dalla visione della propria colpevole disposizione. La parte superiore del corpo si china a guardare e giudicare l'altra parte e la trova deforme. Ne sente ribrezzo e questo si chiama rimorso.
Chi conosce gli uomini sa che il rimpianto di non aver commesso una cattiva azione redditizia è molto più comune del rimorso.
Il rimorso di un uomo è la reminiscenza di un altro.
"E lei, è uomo da sentire rimorso?". "Né rimorso né paura. Mai.".
Una volta il rimorso veniva dopo, adesso mi precede.