Al cinema preferisco la televisione. Non è lontana dal bagno.- Fred Allen
Al cinema preferisco la televisione. Non è lontana dal bagno.
Mi piacciono le lunghe passeggiate, soprattutto quando le fanno persone che mi annoiano.
Non riesco a capire perché una persona debba impiegare un anno a scrivere un romanzo quando può facilmente comprarne uno per pochi soldi.
Per un giornalista un essere umano è un oggetto avvolto nella pelle.
La televisione è quell'apparecchio che permette a persone che non hanno niente da fare di guardare gente che non sa fare niente.
Un gentiluomo è colui che non colpirebbe mai una donna senza togliersi il cappello.
Dico sempre ai miei figli che, davanti al grande schermo, bisogna ricordare che, in fondo, non vediamo altro che finzione. I personaggi che interpretiamo, e che lo spettatore vede, non sono reali: sono nelle nostre menti ed è questa la magia di quella fantastica arte che è il cinema.
Il cinema ha questo di salutare: anche se la voglia originaria si è dileguata, la realizzazione comporta una tale serie di problemi concreti che vai avanti a fare la cosa senza renderti conto di non ricordarla più. Il film lo giri senza sapere esattamente di che si tratta.
Il cinema deve usare necessariamente linguaggi diversi da quelli letterari. Il regista deve dare la sua lettura interpretativa.
La televisione crea l'oblio, il cinema ha sempre creato dei ricordi.
Il denaro, e il lavoro: nei casi migliori, l'arte: ecco che cosa troverete in fondo alla società cinematografica. Null'altro.
Una delle cose migliori dell'essere un attore è che si lavora nell'ambito di una meritocrazia.
Tutto ciò che conta nel cinema è inspiegabile.
Il cinema sonoro non soppianterà mai il cinema muto.
Il cinema è arte metafisica per eccellenza. Esso offre una finzione completa della vita ma, nel contempo, mostra la vita come completa finzione. Proiettato artificialmente su uno schermo, il mondo scopre la sua essenza più vera: un regno di ombre.
Non è necessario essere folli per fare del cinema. Ma aiuta molto.