Non è necessario essere folli per fare del cinema. Ma aiuta molto.- Samuel Goldwyn
Non è necessario essere folli per fare del cinema. Ma aiuta molto.
Un uomo che va dallo psicoanalista dovrebbe farsi curare il cervello.
Vivere significa stare per il novanta per cento insieme a delle persone che non si possono soffrire.
Devi prendere l'amaro con l'acido.
Perché la gente dovrebbe uscire a pagare per vedere brutti film quando può starsene a casa a vedere pessima televisione per niente?
Il cinema non morirà mai, ormai è nato e non può morire: morirà la sala cinematografica, forse, ma di questo non mi frega niente.
Amo il cinema non in quanto tale ma perché rappresenta la possibilità di raccontare storie che riguardano la nostra vita, i nostri problemi: mi piace inserirmi in questi problemi e analizzarli; se non lo facessi nel lavoro, mi resterebbe ben poco tempo per farlo nella mia giornata.
Papà non parlava mai di cinema ma aveva nello studio una foto di Charlie Chaplin autografata. Papà adorava Chaplin, ecco perché nel mio cortometraggio è rappresentato come un angelo.
Tutto ciò che conta nel cinema è inspiegabile.
Il cinema è l'arte degli illetterati.
Il cinema mi ha reso uno specialista del nulla. È l'onniscienza del regista: la specializzazione in nulla.
Il cinema deve usare necessariamente linguaggi diversi da quelli letterari. Il regista deve dare la sua lettura interpretativa.
Il cinema non è tutto il circo che gli si forma intorno.
I cinematografi: supermercati che vendono amore e paura.
Io distinguo due tipi di successo: quello che ho avuto nello sport e quello nel cinema. Il primo è mio e non me lo leva nessuno. Il secondo è quello che il pubblico ha deciso di darmi e che mi ha permesso di fare 120 film.