La cinematografia procura un foro e una tribuna allo stato mondiale: ne rende possibile l'esistenza.- Ernst Jünger
La cinematografia procura un foro e una tribuna allo stato mondiale: ne rende possibile l'esistenza.
Tutti gli incontri sulla terra sono immagini, sono colori dell'unica e indivisibile luce.
La resistenza richiede grandi sacrifici: il che spiega anche perché la maggior parte delle persone scelga la costrizione.
Noi non sappiamo, né abbiamo il diritto di sapere, che cosa sia la storia nella sostanza, nell'assoluto, al di là del tempo. Indoviniamo, ma non conosciamo, il giudizio del Tribunale dei morti. Forse un'insperata gloria esploderà, atterrando le muraglie.
Nell'ambito variopinto predomina la sorpresa; nel bianco, invece, una gioiosa e presaga inquietudine.
La cultura è un bene comune primario come l'acqua; i teatri le biblioteche i cinema sono come tanti acquedotti.
Il cinema ha questo di salutare: anche se la voglia originaria si è dileguata, la realizzazione comporta una tale serie di problemi concreti che vai avanti a fare la cosa senza renderti conto di non ricordarla più. Il film lo giri senza sapere esattamente di che si tratta.
Il cinema mi ha reso uno specialista del nulla. È l'onniscienza del regista: la specializzazione in nulla.
I miei personaggi dicevano cose che io non sarei mai riuscito a pronunciare, ma che ho sempre desiderato dire.
La fotografia è verità, e il cinema è verità ventiquattro volte al secondo.
Il cinema, a furia di rendere tutto patetico e sentimentale, rende cinici. Non dà all'uomo che atteggiamenti.
La tv vive di cinema, ma il cinema muore di tv.
Ad Hollywood mi sono trovato sia bene sia male. Ho lavorato con grandi produttori come la Disney ed ho imparato molto, ma non mi capacito di quanti soldi sprecano.
La televisione crea l'oblio, il cinema ha sempre creato dei ricordi.
Se il mondo fosse come lo presenta un certo cinema d'oggi, sarebbe un incredibile bordello.