Nei numeri è la sicurezza.- Decimo Giunio Giovenale
Nei numeri è la sicurezza.
A Roma tutto ha a un prezzo.
L'avarizia è un vizio che può trarre in inganno perché all'inizio assume l'aspetto di una virtù.
Tutti desiderano possedere la conoscenza, ma relativamente pochi sono disposti a pagarne il prezzo.
Felice è solo colui che non desidera nulla.
La sicurezza del potere si fonda sull'insicurezza dei cittadini.
Le leggi non vegliano sulla verità delle opinioni ma sulla sicurezza e l'integrità di ciascuno e dello Stato.
In questo mondo dove mancano la speranza e la fiducia, una persona vigorosa spiritualmente come Wojtyla è riuscita ad offrire la sicurezza ricercata.
Quel che rende indissolubile le amicizie e ne raddoppia l'incanto è un sentimento che manca all'amore: la sicurezza.
Solo la gioventù sciocca va avanti senza indecisioni, senza mai mettere in dubbio le proprie incrollabili certezze.
La gente vuole dimenticare l'impossibile. Rende più sicuro il loro mondo.
La sicurezza senza valore è come una nave senza timone. Ma valore senza sicurezza è come un timone senza nave.
La miseria e le preoccupazioni generano il dolore, la sicurezza, invece, e l'abbondanza la noia.
Una nave in porto è sicura, ma non è per questo che sono state costruite le navi.
Una donna sicura è sexy secondo me, e credo che la pensino così anche i ragazzi.