Mens sana in corpore sano.- Decimo Giunio Giovenale
Mens sana in corpore sano.
Quello di essere poveri e di voler vivere da ricchi è un vizio molto diffuso.
A Roma tutto ha a un prezzo.
Un uomo fortunato è più raro di un corvo bianco.
L'amara povertà non ha in sé nulla di più crudele del fatto che rende ridicoli gli uomini.
La mente si muove nella direzione dei nostri pensieri dominanti attuali.
Se io, andando al gabinetto, cominciassi a orinare per terra fuori dalla tazza e lo stesso facessero Zina e Dar'ja Petrovna, nel gabinetto comincerebbe lo sfacelo. Quindi vuol dire che lo sfacelo non è nei gabinetti, ma nelle teste.
Una mente disoccupata è una mente che non sta provando gioia.
Quanto più la nostra mente è silenziosa, tanto più il cervello produce le sostanze del nostro benessere.
La sua mente a volte è confusa, però sorretta dalla fiducia di una Presenza e di un fine ultimo.
Noi dobbiamo forse alle passioni le migliori conquiste della mente.
Mi piace tenere la mente aperta, ma non così aperta che il cervello mi esca fuori.
Agisci! Fallo lentamente, ma non lasciare che il tuo tempo prezioso ti sfugga, oppure la tua mente potrà ancora giocarti dei brutti scherzi.
Aprite la mente: abbiamo tutti paura di ciò che non comprendiamo.
La mente più alta non ha forse la prerogativa per comprendere l'universo; ma l'ultimo dei cuori che soffrono ha il diritto di accusarlo.