La nobiltà è la sola e unica virtù.- Decimo Giunio Giovenale
La nobiltà è la sola e unica virtù.
L'avarizia è un vizio che può trarre in inganno perché all'inizio assume l'aspetto di una virtù.
Il denaro si piange con un dolore più profondo di quello per gli amici o i parenti.
La vendetta è il piacere abietto di una mente abietta.
La pena più tremenda è portare in cuore, notte e giorno, il testimone delle proprie colpe.
Nessun colpevole può essere assolto dal tribunale della sua coscienza.
La nobiltà e l'onore sono soltanto nell'otium e nel bellum.
L'anima nobile si fa un alimento di quelle cose che per l'essere volgare sono veleno.
Chi è nobile? Chi dalla natura è stato ben disposto alla virtù.
Noblesse oblige: la nobiltà è obbligatoria.
L'esercito è la vera nobiltà del nostro Paese.
Non per vantaggio, neanche per amore di fama e riconoscimento si calpesta la bellezza e la nobiltà in questo mondo.
Mal giova illustre sangue Ad animo che langue.
Il disco è ancora considerato un oggetto di svago, superfluo. Il disco ha spesso, invece, la stessa nobiltà di un libro.
Non c'è niente di nobile nell'essere superiore a qualcun altro. La vera nobiltà consiste nell'essere superiore al te stesso precedente.
La nobiltà è davvero un gran vantaggio se mette in condizione un uomo di diciotto anni di essere conosciuto e rispettato come un altro potrebbe esserlo solo a cinquanta. Trent'anni guadagnati senza fatica.