La nobiltà è la sola e unica virtù.- Decimo Giunio Giovenale
La nobiltà è la sola e unica virtù.
La critica è indulgente coi corvi e si accanisce con le colombe.
A Roma tutte le cose hanno un prezzo.
Se vuoi gustare veramente un piacere, conceditelo di rado.
Quello di essere poveri e di voler vivere da ricchi è un vizio molto diffuso.
Niente è più temibile di una donna che ha subìto l'onta di essere respinta.
Una nobiltà senza privilegi è come un utensile senza manico.
Gli uomini, così i singoli come la umana società, e il loro bene comune, sono sempre legati all'assoluto ordine dei valori stabilito da Dio.
Per avere sentimenti nobili, non è necessario essere nati nobili.
Già il dotto e il ricco ed il patrizio vulgo, decoro e mente al bello italo regno, nelle adulate reggie ha sepoltura già vivo, e i stemmi unica laude.
L'anima nobile si fa un alimento di quelle cose che per l'essere volgare sono veleno.
Mentre l'uomo nobile vive con fiducia e schiettezza davanti a se stesso, l'uomo del ressentiment non è né schietto né ingenuo né onesto e franco con se stesso.
Grandissimo è certo il dono delle virtù, la quale non guardando a grandezza di roba, né a dominio di stati o nobiltà di sangue, il più delle volte cigne et abbraccia e sollieva da terra uno spirito povero:assai più che non fa un bene agiato di ricchezze.
Lasciate che vi dica una cosa. Non c'è nobiltà nella povertà. Sono stato un uomo povero, e sono stato un uomo ricco. E scelgo di essere ricco tutta la vita, dannazione!
La sola nobiltà che da molti si conosca è l'alterigia e l'arroganza.