La sola nobiltà che da molti si conosca è l'alterigia e l'arroganza.- Arturo Graf
La sola nobiltà che da molti si conosca è l'alterigia e l'arroganza.
La verità è il pane degli intelletti robusti.
La miopia fisica ognuno s'ingegna di correggerla; quella morale, pochissimi.
La politica comune è troppo spesso l'arte di mandare innanzi a braccetto la verità e la menzogna, per modo che chi le vede passare non sappia distinguere quale sia la menzogna e quale la verità.
Non farà mai nulla di grande nel mondo, chi non sappia sfidare l'odio, o disprezzare lo scherno.
Nuoce alla fama della più gran parte dogli uomini l'essere troppo intimamente conosciuti; a quella degli uomini veramente grandi, giova.
La nobiltà implica degli obblighi.
La nobiltà è davvero un gran vantaggio se mette in condizione un uomo di diciotto anni di essere conosciuto e rispettato come un altro potrebbe esserlo solo a cinquanta. Trent'anni guadagnati senza fatica.
La nobiltà di un essere umano è strettamente indipendente da quella delle sue convinzioni.
La vera nobiltà si acquista vivendo, e non nascendo.
Una nobiltà senza privilegi è come un utensile senza manico.
Gli uomini, così i singoli come la umana società, e il loro bene comune, sono sempre legati all'assoluto ordine dei valori stabilito da Dio.
La famiglia von Trotta era di nobiltà recente. Il suo capostipite era uno sloveno di Sipolje, ed era stato insignito del titolo per essersi eccezionalmente distinto nella battaglia di Solferino.
Chi ha un animo nobile non si sopravvaluta, sa imparare ed è riconoscente.
Un nobile degenerato, o chiunque sia orgoglioso della sua nascita, è come una rapa, che soltanto sottoterra ha qualcosa di buono.
È un gran vantaggio la nobiltà, perché a partire dai diciotto anni mette un uomo sul candeliere, lo rende conosciuto, rispettato: cose che un altro potrebbe ottenere con i suoi meriti solo a cinquant'anni. Sono trent'anni guadagnati senza fatica.