L'esercito è la vera nobiltà del nostro Paese.- Napoleone III
L'esercito è la vera nobiltà del nostro Paese.
L'imperatrice è legittima, mio cugino è repubblicano, Morny è orleanista, io sono un socialista, l'unico bonapartista è Persigny, e lui è pazzo.
Se fossi un inglese, dovrei stimare l'uomo che ha consigliato una guerra con la Cina ad essere il nemico più grande del mio paese. Voi sareste stati battuti alla fine, e forse sarebbe seguita una rivoluzione in India.
Non per vantaggio, neanche per amore di fama e riconoscimento si calpesta la bellezza e la nobiltà in questo mondo.
La nobiltà o il denaro sono soltanto lo zero che moltiplica il valore.
Mi occorrono esseri che mi somiglino, sulla cui fronte la nobiltà umana sia segnata a caratteri più netti e incancellabili!
La nobiltà e la ricchezza che uno acquista con l'opera propria nessuno le odia, perché tutti le sperano...
Non acquistandosi questa nobiltà né per ingegno né per arte, è piuttosto laude dei nostri antecessori che nostra propria.
La nobiltà è davvero un gran vantaggio se mette in condizione un uomo di diciotto anni di essere conosciuto e rispettato come un altro potrebbe esserlo solo a cinquanta. Trent'anni guadagnati senza fatica.
Noblesse oblige: la nobiltà è obbligatoria.
La dolce misericordia è il vero segno della nobiltà.
Grandissimo è certo il dono delle virtù, la quale non guardando a grandezza di roba, né a dominio di stati o nobiltà di sangue, il più delle volte cigne et abbraccia e sollieva da terra uno spirito povero:assai più che non fa un bene agiato di ricchezze.
La nobiltà implica degli obblighi.