L'esercito è la vera nobiltà del nostro Paese.- Napoleone III
L'esercito è la vera nobiltà del nostro Paese.
Se fossi un inglese, dovrei stimare l'uomo che ha consigliato una guerra con la Cina ad essere il nemico più grande del mio paese. Voi sareste stati battuti alla fine, e forse sarebbe seguita una rivoluzione in India.
L'imperatrice è legittima, mio cugino è repubblicano, Morny è orleanista, io sono un socialista, l'unico bonapartista è Persigny, e lui è pazzo.
En gentilezza[2] non per accidente. Quel' è gentil che per sé sa valere, E non per sangue de l'antica gente.
Chi è nobile? Chi dalla natura è stato ben disposto alla virtù.
Quando Alicia Markova venne a ballare alla Scala avrà avuto 45 anni. Le altre ragazze la chiamavano la vecchietta. Per me era fantastica. Che nobiltà, che incanto di piedini.
Mi occorrono esseri che mi somiglino, sulla cui fronte la nobiltà umana sia segnata a caratteri più netti e incancellabili!
Chi ha un animo nobile non si sopravvaluta, sa imparare ed è riconoscente.
Non acquistandosi questa nobiltà né per ingegno né per arte, è piuttosto laude dei nostri antecessori che nostra propria.
È un gran vantaggio la nobiltà, perché a partire dai diciotto anni mette un uomo sul candeliere, lo rende conosciuto, rispettato: cose che un altro potrebbe ottenere con i suoi meriti solo a cinquant'anni. Sono trent'anni guadagnati senza fatica.
La nobiltà di un essere umano è strettamente indipendente da quella delle sue convinzioni.
Il primo uomo fu un agricoltore, e ogni nobiltà storica riposa sull'agricoltura.
Mentre l'uomo nobile vive con fiducia e schiettezza davanti a se stesso, l'uomo del ressentiment non è né schietto né ingenuo né onesto e franco con se stesso.