La nobiltà implica degli obblighi.- Pierre-Marc-Gaston de Lévis
La nobiltà implica degli obblighi.
Chi conosce gli uomini sa che il rimpianto di non aver commesso una cattiva azione redditizia è molto più comune del rimorso.
L'amor proprio degli sciocchi scusa quello delle persone di spirito.
L'attenzione è lo scalpello della memoria.
Comportatevi con la fortuna come con le cattive paghe, non disdegnate i più piccoli acconti.
Chi è nobile? Chi dalla natura è stato ben disposto alla virtù.
Nel passato le persone nascevano nobili. Oggigiorno la nobiltà deriva dalle proprie azioni.
L'esercito è la vera nobiltà del nostro Paese.
Lasciate che vi dica una cosa. Non c'è nobiltà nella povertà. Sono stato un uomo povero, e sono stato un uomo ricco. E scelgo di essere ricco tutta la vita, dannazione!
È un gran vantaggio la nobiltà, perché a partire dai diciotto anni mette un uomo sul candeliere, lo rende conosciuto, rispettato: cose che un altro potrebbe ottenere con i suoi meriti solo a cinquant'anni. Sono trent'anni guadagnati senza fatica.
Mal giova illustre sangue Ad animo che langue.
La nobiltà è la sola e unica virtù.
Non per vantaggio, neanche per amore di fama e riconoscimento si calpesta la bellezza e la nobiltà in questo mondo.
Le nature più nobili non han bisogno che altri le punisca: si puniscono da sé.
La vera nobiltà si acquista vivendo, e non nascendo.