La nobiltà e l'onore sono soltanto nell'otium e nel bellum.- Friedrich Nietzsche
La nobiltà e l'onore sono soltanto nell'otium e nel bellum.
Perdere se stessi. Una volta che si sia trovato se stesso, bisogna essere capace di tempo in tempo di perdersi e poi di ritrovarsi: presupposto che si sia un pensatore. A questo è infatti dannoso essere legato sempre a una stessa cosa.
Occorre sbarazzarsi del cattivo gusto di voler andare d'accordo con tutti. Le cose grandi ai grandi, gli abissi ai profondi, le finezze ai sottili e le rarità ai rari.
La danza in tutte le sue forme, non può essere esclusa da una nobile educazione: danzare con i piedi, con le idee, con le parole, e devo aggiungere che bisogna saper danzare con la penna?
Non è forse la vita cento volte troppo breve per annoiarvisi?
Ma questo è il mio consiglio, amici miei, diffidate tutti quelli in cui l'impulso di punire è potente.
Si può misurare la reale nobiltà di un individuo dalla somma di sentimenti poco nobili che si permette di lasciar vedere.
La nobiltà e la ricchezza che uno acquista con l'opera propria nessuno le odia, perché tutti le sperano...
La sola nobiltà che da molti si conosca è l'alterigia e l'arroganza.
L'anima nobile si fa un alimento di quelle cose che per l'essere volgare sono veleno.
Gli uomini, così i singoli come la umana società, e il loro bene comune, sono sempre legati all'assoluto ordine dei valori stabilito da Dio.
Chi è nobile? Chi dalla natura è stato ben disposto alla virtù.
Chi ha un animo nobile non si sopravvaluta, sa imparare ed è riconoscente.
La nobiltà è la sola e unica virtù.
Già il dotto e il ricco ed il patrizio vulgo, decoro e mente al bello italo regno, nelle adulate reggie ha sepoltura già vivo, e i stemmi unica laude.
Ci sono più uomini resi nobili dallo studio di quanti lo siano dalla natura.