Chi è nobile? Chi dalla natura è stato ben disposto alla virtù.- Lucio Anneo Seneca
Chi è nobile? Chi dalla natura è stato ben disposto alla virtù.
L'attesa del castigo è già una pena.
Quando aumenta il sapere, aumenta il dolore.
È una grande ricchezza la povertà regolata dalla legge di natura.
Tra chi ha un amico e chi lo cerca c'è differenza, come tra il contadino che miete e quello che semina.
Innanzi tutto è più facile respingere il male che governarlo, non accoglierlo che moderarlo, una volta accolto, perché, quando si è insediato da padrone in un animo, diventa più forte di chi dovrebbe governarlo e non si lascia troncare ne rimpicciolire.
L'anima nobile si fa un alimento di quelle cose che per l'essere volgare sono veleno.
Il primo uomo fu un agricoltore, e ogni nobiltà storica riposa sull'agricoltura.
La dolce misericordia è il vero segno della nobiltà.
Nessuna cosa maggiormente dimostra la grandezza e la potenza dell'umano intelletto, nè l'altezza e nobiltà dell'uomo, che il poter l'uomo conoscere e fortemente sentire la sua piccolezza.
La nobiltà dello spirito, rispetto a quella tradizionale, ha il vantaggio che uno se la può conferire da solo.
Ci sono più uomini resi nobili dallo studio di quanti lo siano dalla natura.
La famiglia von Trotta era di nobiltà recente. Il suo capostipite era uno sloveno di Sipolje, ed era stato insignito del titolo per essersi eccezionalmente distinto nella battaglia di Solferino.
Nobiltà, non occorre essere nati nobili per avere l'andatura del cammello O della giraffa che regge bene il confronto col leone.
La nobiltà implica degli obblighi.