filosofo, poeta, politico e drammaturgo romano
Ovunque ci sia un essere umano, vi è la possibilità per una gentilezza.
I mali che fuggi sono in te.
Anche la sfortuna è mutevole. Forse sarà, forse non sarà, nel frattempo non è; tu spera nel meglio.
È debole e vile chi si dà la morte per paura del dolore, e insensato chi vive per soffrire.
I dolori leggeri concedono di parlare: i grandi dolori rendono muti.
Bisogna mirare alla libertà. E c'è un solo modo per ottenerla: l'indifferenza verso la sorte.
L'ora del destino varia da uomo a uomo, ma non tralascia nessuno: l'animo stia all'erta, senza mai temere l'inevitabile, aspettandosi sempre l'incerto.
Non credere che si possa diventare felici procurando l'infelicità altrui.
Povero non è chi possiede poco, ma chi desidera di più.
Vuoi ottenere la vera libertà? Renditi schiavo della filosofia.
Giammai sarai felice finché ti tormenterai perché un altro è più felice.
Non c'è niente che giovi quanto starsene tranquilli e parlare pochissimo con gli altri e il più possibile con sé stessi.
L'infelicità non consiste nel fare una cosa per ordine di altri, ma nel farla contro la propria volontà.
L'amore non può coesistere col timore.
È ridicolo correre verso la morte per stanchezza della vita, quando è il tuo sistema di vita che ti fa correre incontro alla morte.
Ritieniti felice allorché ogni tua gioia nascerà da te stesso.
Puoi capire il carattere di una persona dal modo come accoglie le lodi.
È davvero un ingrato chi, quando perde qualcosa, non si sente debitore per averla avuta.
Godi dei piaceri presenti in modo da non danneggiare quelli futuri.
Anche se il timore avrà più argomenti, scegli la speranza e metti fine alla tua angoscia.