Sono cresciuta a pane e Piero Angela.- Tessa Gelisio
Sono cresciuta a pane e Piero Angela.
Scegliete il vostro motivo ‐ che sia l'ambiente, la salute, la sensibilità verso chi soffre la fame o verso gli animali macellati ‐ ma limitate il consumo di carne: il vegetarianesimo è il futuro dell'alimentazione.
Mangio male quando ho solo del pane possibile.
L'uomo vive di pane e pigiama.
Non è un caso che tutti i fenomeni della vita umana siano dominati dalla ricerca del pane quotidiano, il più antico legame che lega tutti gli esseri viventi, incluso l'uomo, con la natura circostante.
Il pane del povero è duro, e non è giusto dire che dove cè poca roba c'è poco pensiero. Al contrario. Stare a questo mondo è una fatica, soprattutto saperci stare.
Gli ideali che nascono dal pane, fanno perdere il pane.
Pane e burro, privi del fascino del salotto, sono cibo degli dei se mangiati sotto un albero.
Le ghiande erano buone fino a quando non si è trovato il pane.
Nella parola pane si riassume l'essenziale della vita. E «guadagnarsi il pane» era pure sinonimo di lavoro onesto e dignità. Evidentemente, sparita la dignità, anche il concetto di pane ne ha risentito. E quanto al lavoro, sempre più così etereo... Il senso del pane si è perso.
È piena di grano, dal grano si fa il pane e il pane sono io, quando entrano a prendere il grano son costretti a pensar a me anche coloro che qui non entravano mai e mi parlano pur restando muti, perché questa è la chiesa del silenzio.
Andate al college, state a scuola. Se possono ottenere la penicillina dal pane ammuffito, allora possono sicuramente fare qualcosa con voi.