La potenza romana poggia sui costumi e gli uomini antichi.- Quinto Ennio
La potenza romana poggia sui costumi e gli uomini antichi.
Il sapiente che non è in grado di giovare a se stesso, inutilmente sa.
Nessuno guarda a cosa c'è davanti ai suoi piedi: tutti guardano alle stelle.
È sapiente invano il sapiente che non sa giovare a sé stesso.
Si odia chi si teme.
Dopo la Roma dei Cesari, dopo quella dei Papi, c'è oggi una Roma, quella fascista, la quale con la simultaneità dell'antico e del moderno, si impone all'ammirazione del mondo.
Roma non è sporca è disordinata, e questo disordine spesso fa pensare che è sporca.
A Roma tutti sanno cosa succede, ma non lo capisce nessuno.
Il teatro è un po' come partire ogni anno per un piccolo servizio militare: mi piace fare uno spettacolo che rimanga di alta qualità nel corso di tutte le repliche, da Roma fino all'ultima provincia del nostro paese.
Roma ha parlato, la causa è finita.
C'è stato un sogno una volta che era Roma lo si poteva soltanto sussurrare, ogni cosa più forte di un sospiro l'avrebbe fatto svanire, era così fragile. Io temo che non sopravviverà all'inverno.
A Roma dopo millenni e millenni solo una cosa è efficace: dire la verità.
Se non fossi venuto a Roma, non mi sarei mai innalzato, e se non mi fossi innalzato, non sarei caduto.
Vivere a Roma è un modo di perdere la vita.
Sole fecondo, che col carro ardente porti e nascondi il giorno, e nuovo e antico rinasci, nulla piú grande di Roma possa mai tu vedere!