La potenza romana poggia sui costumi e gli uomini antichi.- Quinto Ennio
La potenza romana poggia sui costumi e gli uomini antichi.
Si odia chi si teme.
Il vero amico si riconosce nell'avversa fortuna.
Il vero amico si rivela nella situazioni difficili.
Nessuno guarda a cosa c'è davanti ai suoi piedi: tutti guardano alle stelle.
Odiamo chi ci incute timore; ciascuno desidera con ardore che coloro che odia crepino.
A Roma tutto ha a un prezzo.
Ci si annoia talvolta a Roma il secondo mese di soggiorno, ma giammai il sesto, e, se si resta sino al dodicesimo, si è afferrati dall'idea di stabilirvisi.
Quando sono arrivato a Roma sono rimasto molto impressionato da due cose: dal Colosseo e dalla cameriera della mia stanza d'albergo. Tutt'e due avevano una struttura incredibile.
A Roma ci siamo e ci resteremo.
C'è stato un sogno una volta che era Roma lo si poteva soltanto sussurrare, ogni cosa più forte di un sospiro l'avrebbe fatto svanire, era così fragile. Io temo che non sopravviverà all'inverno.
Non attribuiamo i guai di Roma all'eccesso di popolazione. Quando i romani erano solo due, uno uccise l'altro.
Che i romani non temano di produr troppo, e rammentino ciò che inculcava il nostro Genovesi: che un popolo abbondante in grano, vigne ed olivi è da natura costituito creditore degli altri.
Chi vive a Roma dopo un po' di tempo non si accorge più delle sue bellezze, ma appena si allontana anche per un breve viaggio e ritorna, ritrova Roma bella, magica e grandiosa più di prima.
Solo a Roma ci si può preparare a comprendere Roma.
A Roma ci sono molte cose che nei primi giorni sorprendono, ma alle quali si fa poi l'abitudine. Non esiste città cattolica in cui ci si preoccupi meno della religione.