La potenza romana poggia sui costumi e gli uomini antichi.- Quinto Ennio
La potenza romana poggia sui costumi e gli uomini antichi.
Il vero amico si riconosce nell'avversa fortuna.
Il sapiente che non è in grado di giovare a se stesso, inutilmente sa.
Nessuno guarda a cosa c'è davanti ai suoi piedi: tutti guardano alle stelle.
Non chiedo oro per me, non voglio compensi da voi; non come mercanti di guerra, ma come guerrieri, col ferro non con l'oro decideremo della nostra vita e della vostra.
Il vero amico si rivela nella situazioni difficili.
Roma è silenziosa e pesante, come fuori dal mondo, come intrecciata in se stessa e incantata. Lo scirocco persiste. I momenti più drammatici del tempo cadono qui senza eco, come nell'eternità.
Roma dovrebbe occuparsi di arte e lasciare perdere gli abiti. Troppa volgarità. Delle donne eleganti di un tempo non c'è più traccia. Colpa della tv e dei suoi modelli-velina.
A Roma ci sono molte cose che nei primi giorni sorprendono, ma alle quali si fa poi l'abitudine. Non esiste città cattolica in cui ci si preoccupi meno della religione.
Quando sono arrivato a Roma sono rimasto molto impressionato da due cose: dal Colosseo e dalla cameriera della mia stanza d'albergo. Tutt'e due avevano una struttura incredibile.
La lampada accesa è il simbolo di Roma eterna, Virgilio ne è l'anima vigile e operante.
Roma non è sporca è disordinata, e questo disordine spesso fa pensare che è sporca.
Roma è l'esempio di ciò che accade quando i monumenti di una città durano troppo a lungo.
Roma è una città singolare. Disconosce i meriti dei suoi abitanti ed è pronta ad apprezzare virtù che non hanno.
Roma può darti tante e tali donne che puoi ben dire: «Ciò ch'è bello al mondo è tutto qui».