La lampada accesa è il simbolo di Roma eterna, Virgilio ne è l'anima vigile e operante.- Olga Visentini
La lampada accesa è il simbolo di Roma eterna, Virgilio ne è l'anima vigile e operante.
L'affiorare della coscienza si fonde al rivelarsi delle cose.
Nulla è più forte di quello che viene dallo spirito.
Stolto, che volli coll'immobil fato Cozzar della gran Roma, onde ne porto Rotta la tempia, e il fianco insanguinato; Chè di Giuda il Leon non anco è morto; Ma vive e rugge, e il pelo arruffa e gli occhi.
Roma può darti tante e tali donne che puoi ben dire: «Ciò ch'è bello al mondo è tutto qui».
I fascisti che il 28 ottobre 1922 entrarono in Roma non dispiacquero in Vaticano. Era la medievale distinzione della Chiesa sulle guerre giuste e quelle ingiuste.
L'Italia si divide in due parti: una europea che arriva all'incirca a Roma, e una africana o balcanica, che va da Roma in giù. L'Italia africana o balcanica è la colonia dell'Italia Europea.
La tenaglia del colonnato di San Pietro, pronta a mordere la città di Roma.
Quando sono arrivato a Roma sono rimasto molto impressionato da due cose: dal Colosseo e dalla cameriera della mia stanza d'albergo. Tutt'e due avevano una struttura incredibile.
La grande Roma deve essere quella d'un tempo: il centro della cultura mondiale, e il Vaticano sarà il ghetto del cattolicesimo.
A Londra, tranne il Papa, c'è tutto. A Roma, tranne tutto, c'è il Papa.
La potenza romana poggia sui costumi e gli uomini antichi.
Non è il male che corre sulla terra, ma la mediocrità. Il crimine non è Nerone che suonava la lira mentre Roma bruciava, ma il fatto che egli suonava male.