La lampada accesa è il simbolo di Roma eterna, Virgilio ne è l'anima vigile e operante.- Olga Visentini
La lampada accesa è il simbolo di Roma eterna, Virgilio ne è l'anima vigile e operante.
Nulla è più forte di quello che viene dallo spirito.
L'affiorare della coscienza si fonde al rivelarsi delle cose.
Roma non è sporca è disordinata, e questo disordine spesso fa pensare che è sporca.
Ho un libro dove metto una crocetta per ogni viaggio ripetuto a Roma, New York, Tokyo o ovunque nel mondo. È un giochino divertente, e le croci sotto la voce "Roma" sono parecchie centinaia. La conosco bene.
Seppi da Wacherio che il Bruno fu abbruciato in Roma e che sopportò con costanza il supplicio, asserendo che tutte le religioni sono vane e che Iddio s'immedesima col mondo, col circolo e col punto.
Roma dovrebbe occuparsi di arte e lasciare perdere gli abiti. Troppa volgarità. Delle donne eleganti di un tempo non c'è più traccia. Colpa della tv e dei suoi modelli-velina.
Che cosa farò a Roma? Non so mentire.
Di Roma amo i ristoranti, le chiese e il modo naturale degli italiani di vivere la religione.
Roma ha l'osteria, luogo popolaresco, un po' buio, bonario, con tavole di marmo, boccali di vino, belle insegne rossastre con le scritte: «Vino dei Castelli a tanto il litro».
O Roma, o Orte.
A Roma tutti sanno cosa succede, ma non lo capisce nessuno.
A Roma ci sono molte cose che nei primi giorni sorprendono, ma alle quali si fa poi l'abitudine. Non esiste città cattolica in cui ci si preoccupi meno della religione.