Mentre a Roma si discute, Sagunto è presa.- Tito Livio
Mentre a Roma si discute, Sagunto è presa.
Pochissimo deve fidarsi l'uomo quando è giunto al sommo di ogni fortuna.
Quiriti, io non sono di quelli che pensano che ai comandanti non si debbano rivolgere dei consigli: anzi, quello che agisce soltanto sulla base della sua opinione, lo giudico arrogante e non certo avveduto.
Delle sventure pubbliche ci accorgiamo solo quando coinvolgono gli interessi privati: nulla in esse ci tocca più profondamente che la perdita del nostro denaro.
La paura di una minaccia esterna, massima garanzia di concordia, teneva uniti gli animi, anche se non mancavano reciproci sospetti e ostilità.
Chi sfacciatamente nega cose certe, merita meno perdono.
Roma è l'esempio di ciò che accade quando i monumenti di una città durano troppo a lungo.
Roma dovrebbe occuparsi di arte e lasciare perdere gli abiti. Troppa volgarità. Delle donne eleganti di un tempo non c'è più traccia. Colpa della tv e dei suoi modelli-velina.
Che differenza c'è tra Roma e Milano, a parte il fatto che lassù si lavora?
Di Roma amo i ristoranti, le chiese e il modo naturale degli italiani di vivere la religione.
Roma ha questo di buono, che non giudica, assolve.
Chi vive a Roma dopo un po' di tempo non si accorge più delle sue bellezze, ma appena si allontana anche per un breve viaggio e ritorna, ritrova Roma bella, magica e grandiosa più di prima.
Roma può darti tante e tali donne che puoi ben dire: «Ciò ch'è bello al mondo è tutto qui».
Roma, città fortunata, invincibile e eterna.
Roma intanto prospera sulle rovine di Alba.
La tenaglia del colonnato di San Pietro, pronta a mordere la città di Roma.