Oh Roma! mia patria! città dell'anima!- George Gordon Byron
Oh Roma! mia patria! città dell'anima!
La fama è la sete della giovinezza.
Ero a Venezia sul Ponte dei Sospiri; un palazzo da un lato, dall'altro una prigione; vidi il suo profilo emergere dall'acqua come al tocco della bacchetta di un mago.
Per l'uomo l'amore è una parte della vita, per la donna è tutta l'esistenza.
Nello sport puoi scegliere tra il piacere della vittoria e il piacere della sconfitta.
Tutti coloro che conquisteranno la gioia dovranno dividerla. La felicità è nata gemella.
In una città grande come questa o ci sei nata o non puoi viverci.
La potenza romana poggia sui costumi e gli uomini antichi.
Roma intanto prospera sulle rovine di Alba.
Roma è la capitale della storia, della cultura, della religione; Roma è l'Italia.
A Roma ci siamo e ci resteremo.
Roma ha l'osteria, luogo popolaresco, un po' buio, bonario, con tavole di marmo, boccali di vino, belle insegne rossastre con le scritte: «Vino dei Castelli a tanto il litro».
Non attribuiamo i guai di Roma all'eccesso di popolazione. Quando i romani erano solo due, uno uccise l'altro.
Grazie Roma, che ci fai piangere e abbracciati ancora. Grazie Roma, grazie Roma, che ci fai vivere e sentire ancora una persona nuova.
Parigi sarà la mia scuola, Roma la mia università. Giacché essa è una vera Universitas e quando la si è veduta, si è veduto tutto. Perciò non ho fretta d'entrarvi.
Solo a Roma ci si può preparare a comprendere Roma.