Oh Roma! mia patria! città dell'anima!- George Gordon Byron
Oh Roma! mia patria! città dell'anima!
Tutti coloro che conquisteranno la gioia dovranno dividerla. La felicità è nata gemella.
L'amore è l'elemento in cui viviamo. Senza di esso vegetiamo appena.
Vieni, posa la testa sul mio petto, ed io t´acquieterò con baci e baci.
L'odio è il piacere più duraturo. Gli uomini amano in fretta, ma odiano con calma.
Nella poesia, nulla è difficile come il principio, tranne forse la fine.
Quando sei a Roma, vivi come i romani; quando sei in un altro luogo, vivi come si vive in quel luogo.
Dopo la Roma dei Cesari, dopo quella dei Papi, c'è oggi una Roma, quella fascista, la quale con la simultaneità dell'antico e del moderno, si impone all'ammirazione del mondo.
Roma città corrotta? Non credo: troppi impiegati. Sarebbe una corruzione fondata sull'anticipo degli arretrati, su una ferma richiesta di aumenti e sull'anticipo della liquidazione. Ed è mai possibile?
Parigi sarà la mia scuola, Roma la mia università. Giacché essa è una vera Universitas e quando la si è veduta, si è veduto tutto. Perciò non ho fretta d'entrarvi.
Ho un libro dove metto una crocetta per ogni viaggio ripetuto a Roma, New York, Tokyo o ovunque nel mondo. È un giochino divertente, e le croci sotto la voce "Roma" sono parecchie centinaia. La conosco bene.
Roma ha l'osteria, luogo popolaresco, un po' buio, bonario, con tavole di marmo, boccali di vino, belle insegne rossastre con le scritte: «Vino dei Castelli a tanto il litro».
Io non so se Roma pagana gettò più uomini alle belve che Roma cristiana al rogo.
Roma non è una città come le altre. È un grande museo, un salotto da attraversare in punta di piedi.
Solo a Roma ci si può preparare a comprendere Roma.
Roma può darti tante e tali donne che puoi ben dire: «Ciò ch'è bello al mondo è tutto qui».