La fama è la sete della giovinezza.- George Gordon Byron
La fama è la sete della giovinezza.
Non v'è nulla, senza dubbio, che calmi lo spirito come il rum e la vera religione.
Tutti coloro che conquisteranno la gioia dovranno dividerla. La felicità è nata gemella.
Il ricordo del piacere non è più piacere. Il ricordo del dolore è ancora dolore.
Ho proprio l'intenzione di credere al Cristianesimo per il puro piacere d'immaginare che potrei essere dannato.
C'è qualcosa di pagano in me da cui non posso liberarmi. In breve, non nego nulla, ma dubito di tutto.
Quando esamino la fama conquistata dagli eroi e le vittorie dei grandi generali, non invidio i generali.
Curan la fama i più, pochi l'onore.
Felice è chi buona fama cinge.
La via forse più diritta di acquistar fama è di affermare con sicurezza e pertinacia e in quanti più modi possibile, di averla acquistata.
La fama è come un flauto ove soffiamo sospetti, gelosie, congetture, e di uso così facile e semplice che la moltitudine, quello stupido mostro dalle innumerevoli teste, sempre discorde e ondeggiante, può facilmente suonarlo.
Non è una cosa di cui goda particolarmente. Amo lo sport, sono fortunato quando ricevo una lettera da un amico o da un bambino dall'altra parte del mondo, ma la celebrità non mi fa correre più rapidamente.
La fama, andando, diventa più grande.
Anche un allevatore di asini, di cavalli e di buoi, che fosse tale quale Pericle fu, avrebbe la fama di essere un cattivo allevatore.
La fama non è pianta che cresca su suolo mortale.
Non importa se i tuoi scritti saranno pubblicati o no. È meglio un fascio di fogli sui quali ti sei sforzato per qualcosa per cui valeva la pena di lottare, che un racconto in ogni rivista e la fama internazionale.