Non v'è gioia che il mondo possa dare, eguale a quella che nega.- George Gordon Byron
Non v'è gioia che il mondo possa dare, eguale a quella che nega.
La fama è la sete della giovinezza.
Quando pensiamo di condurre, allora siamo guidati.
Non v'è nulla, senza dubbio, che calmi lo spirito come il rum e la vera religione.
Una porzione di Paradiso è ancora sulla terra, e l'Eden rivive nel primo bacio d'amore.
Il piacere è peccato, e qualche volta il peccato è un piacere.
Le grandi gioie sono indiscrete.
Nessuna conoscenza, se pur eccellente e salutare, mi darà gioia se la apprenderò per me solo. Se mi si concedesse la sapienza con questa limitazione, di tenerla chiusa in me, rinunciando a diffonderla, la rifiuterei.
Gioia. Emozione che può essere suscitata nei modi più svariati; uno dei gradi più alti di intensità che può raggiungere ha comunque origine dalla contemplazione dell'altrui dolore.
Nei momenti di incertezza riguardo alla mia vocazione, ci fu un consiglio di mia madre che si dimostrò molto utile. Mi diceva spesso: "Quando accetti un compito, portalo a termine con gioia. Altrimenti non accettarlo."
Tutti coloro che conquisteranno la gioia dovranno dividerla. La felicità è nata gemella.
Quando la mente è pura, la gioia segue come un'ombra che non ci lascia mai.
Che importa l'eternità della dannazione a chi ha trovato, per un attimo, l'infinito della gioia?
Ma il tempo, il tempo, chi me lo rende? Chi mi da indietro quelle stagioni di vetro e sabbia, chi mi riprende, la rabbia, il gesto, donne e canzoni? Gli amici persi, i libri mangiati, la gioia piana degli appetiti, l'arsura sana degli assetati, la fede cieca in poveri miti?
L'unica gioia al mondo è cominciare. E' bello vivere perché vivere è cominciare, sempre ad ogni istante.