La gioia è una forma d'amore.- Papa Benedetto XVI
La gioia è una forma d'amore.
Esiste uno stile cristiano di presenza anche nel mondo digitale: esso si concretizza in una forma di comunicazione onesta ed aperta, responsabile e rispettosa dell'altro.
Che cos'è la bellezza, che scrittori, poeti, musicisti, artisti contemplano e traducono nel loro linguaggio, se non il riflesso dello splendore del Verbo eterno fatto carne?
Non si dica più "ha mentito, è umano; ha rubato, è umano". Questo non è il vero essere umani. Essere umani vuol dire esseri generosi, volere la giustizia, la prudenza, la saggezza, essere a immagine di Dio.
Se in certe teologie ed ecclesiologie di oggi Maria non trova più posto, la ragione è semplice e drammatica: hanno ridotto la fede a un'astrazione. E un'astrazione non sa che farsene di una madre.
Abramo rimanda in anticipo a ciò che deve venire. Egli è pellegrino non soltanto dal Paese delle sue origini verso la Terra promessa, ma è pellegrino anche nell'uscire dal presente per avviarsi verso il futuro.
Non v'è gioia che il mondo possa dare, eguale a quella che nega.
Ho il culto delle gioie semplici, sono l'ultimo rifugio di uno spirito complesso.
Una cosa bella è una gioia per sempre. La sua grazia aumenta, non finirà mai nel nulla.
Tutto ciò che è umano è patetico. La segreta fonte dell'Umorismo stesso non è gioia ma dolore. Non c'è umorismo in cielo.
La gioia autentica, invece, nasce dalla sana consapevolezza di aver fatto tutto ciò che era nelle nostre facoltà.
La madre della dissolutezza non è la gioia, bensì la mancanza di gioia.
Tutti coloro che conquisteranno la gioia dovranno dividerla. La felicità è nata gemella.
Viviamo dunque felici, noi che non possediamo nulla: nutrendoci della gioia come i risplendenti dèi.
La gioia cristiana suppone un uomo capace di gioie naturali.
Io canto il mio dolore e dipingo la mia gioia.