I vantaggi della fama: tutti sapranno che sei morto.- Roberto Gervaso
I vantaggi della fama: tutti sapranno che sei morto.
Chi pensa con la testa altrui difficilmente rischia di essere messo in minoranza.
La maggior parte della gente non sa quel che vuole, né si cura di saperlo.
Quanti grandi uomini diventano piccoli allorché si mette alla prova la loro grandezza.
È l'idea della pace eterna che ci toglie la pace.
La morte ci fa rinunciare a quello che la vita non ci avrebbe mai dato.
Da bambino il mio unico desiderio era giocare a calcio e che i miei genitori potessero vedermi in tv. Quel che è venuto dopo, la fama, il denaro, i trofei... tutto fantastico ma non paragonabile alla prima volta che mio papà mi ha visto in televisione.
Anche un allevatore di asini, di cavalli e di buoi, che fosse tale quale Pericle fu, avrebbe la fama di essere un cattivo allevatore.
Io non mi sento per niente vittima, ho tentato di cavalcare tutte le emozioni che mi ha portato la fama iniziale.
Nel futuro ognuno sarà famoso al mondo per 15 minuti.
Famoso. Infelice in maniera cospicua.
Nella fama in due diversi modi si può esser offeso; o disonoratamente morendo, o quando da troppo acerba morte n'è il corso impedito della futura gloria.
Non importa se i tuoi scritti saranno pubblicati o no. È meglio un fascio di fogli sui quali ti sei sforzato per qualcosa per cui valeva la pena di lottare, che un racconto in ogni rivista e la fama internazionale.
La fama va e viene. Un giorno sei sotto i riflettori, l'altro c'è chi ti ha già dimenticato.
Non è una cosa di cui goda particolarmente. Amo lo sport, sono fortunato quando ricevo una lettera da un amico o da un bambino dall'altra parte del mondo, ma la celebrità non mi fa correre più rapidamente.
La fama degli eroi spetta un quarto alla loro audacia; due quarti alla sorte, e l'altro quarto, ai loro delitti.